domenica 20 dicembre 2009

"Audio Di Vino" a Imola

Vi riporto l'intervista di Alessandro Costa, organizzatore degli eventi dell'Associazione "Audio Di Vino" di Imola (BO), in occasione dell'evento del 13 dicembre scorso, e chissà che non nasca qualcosa di interessante sul versante "abbinamento vino-musica"... ;-)



Ed ecco di seguito la presentazione dell'Associazione:

Il nostro scopo è far incontrare appassionati e curiosi desiderosi di confrontarsi e crescere nel rispetto della nostra filosofia "Dettagli di Alta Qualità". Il nostro impegno è a largo spettro con concentrazione e interesse per tutto ciò che è passione, che non è scontato o banale. Partendo da un'impegnata ed attenta ricerca in cucina e sul vino ci muoviamo in molte direzioni, prima tra tutte quella musicale (impiantistica valvolare, autocostruita) ma non l'unica. Per questo motivo cerchiamo sempre di proporre eventi nuovi, particolari e dedicati, in cornici prestigiose ma sempre con un'attenzione speciale rivolta alle persone e alle loro storie, con un confronto di culture, conoscenze e passioni. Per poter ampliare i propri orizzonti e alimentare le proprie passioni.

http://www.audiodivino.it

mercoledì 2 dicembre 2009

Alla ricerca di un orizzonte immoto (tabula rasa elettrificata alla ferrarese)

Per una volta esco dal seminato enogastronomico con un approfondimento sul territorio: si tratta del mio ultimo lavoro fotografico, ispirato da recenti riflessioni e da un libro consigliato dall'amico Michele Marziani, "In Mongolia in Retromarcia", di Massimo Zamboni, storia di un viaggio che ha permesso la realizzazione del celeberrimo album "Tabula rasa elettrificata" dei CSI nel 1997.



domenica 29 novembre 2009

Sommelier nel mondo: Cancun 2009


Recatomi nella penisola dello Yucatan per un soggiorno vacanza, nel peregrinare da un sito archeologico ad una spiaggia, e arrivato per una breve visita alla citta’ di Cancun, è stata una sorpresa entrare nel centro commerciale “kukulcan plaza” e imbattermi nei preparativi di una grande degustazione targata “Associazion mexicana de sommeliers” intitolata DEGUSTAVINO e avente in mescita oltre 600 vini di tutto il mondo.



Tutto sponsorizzato ed organizzato dall’adiacente ristorante italiano IL CENACOLO di Mauro Amati; dove sbirciando nella cucina a vista posavano in bella mostra vassoi di tagliatelle fresche appena tirate e che, confesso, mi hanno stimolato l’appetito nonostante avessi pranzato da poco.



A causa di impegni non sono riuscito a partecipare alla degustazione, ma vorrei fare i complimenti ai nostri colleghi Sommelier che anche a migliaia di km dall’Italia si adoperano per far conoscere ed apprezzare il mondo vino svolgendo un lavoro da veri professionisti del settore.


Sommelier professionista

Alessio Fuschini





sabato 21 novembre 2009

mercoledì 21 ottobre 2009

La salama da sugo e Mario Soldati a Portomaggiore

Come ricorderete, un’intera sezione del nostro blog è dedicata a Mario Soldati: è quindi con grande piacere che sono stato invitato a parlare insieme ad Anna Cardini Soldati del connubio Mario Soldati – salama da sugo a Portomaggiore (FE), nell’ambito della Sagra della Salama e dei sapori portuensi



La salama da sugo è una preparazione gastronomica che contraddistingue un intero territorio come la provincia di Ferrara, nel quale quasi tutta la produzione di questo prelibato insaccato di carni suine viene consumata.

Gli ingredienti, il grado di stagionatura del prodotto (variabile dai 6 ai 12 mesi) e la considerevole speziatura fanno sì che la preparazione sia strutturata, presenti una grassezza ed untuosità percettibili che contribuiscono a renderla anche particolarmente succulenta, vale a dire che richiede un’abbondante salivazione per deglutire ogni assaggio. Ricordando che un piatto strutturato e succulento necessita l’abbinamento con un vino alcolico e tannico al fine di “asciugare” la bocca e prepararla al successivo boccone, ne deriva che si renda necessario un vino rosso di corpo che potrebbe essere, per rimanere nella Regione Emilia Romagna, un Gutturnio dei Colli Piacentini DOC Riserva, un Barbera dei Colli Bolognesi DOC o il “Burson” di Ravenna IGT prodotto con l’Uva Longanesi.

Questa la teoria… realizzare però tali accostamenti oltre a richiedere l’immediato intervento del dietologo, causerebbe la quasi immediata saturazione del nostro appetito; per non rinunciare dunque a questa prelibatezza meglio dirottare la nostra attenzione su vini più “leggeri”, che sopperiscono al loro esile corpo con una buona sapidità e magari effervescenza che permettono di smorzare la grassezza della preparazione.

Ecco quindi suggellarsi un matrimonio della tradizione ferrarese fra Salama da sugo e Fortana frizzante del Bosco Eliceo DOC, ma altri vini rossi frizzanti regionali potrebbero risultare ugualmente all’altezza: dalla nutrita schiera dei Lambruschi (non solo le classiche DOC modenesi, ma anche il Lambrusco Reggiano DOC) alla Bonarda frizzante dei Colli Piacentini DOC, prodotta con il vitigno Croatina.

Come sempre ribadisco: nell’abbinamento un occhio di riguardo va alla tradizione, quindi libero sfogo alle proprie conoscenze senza eccedere nelle calorie, ovviamente…

giovedì 15 ottobre 2009

"SoprattuttoVino" 2009 a Ferrara


Comunicato stampa:

http://www.soprattuttovino.com/

La collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara, dona quella “forza” giusta all’evento che, al sua ottava edizione, ha di certo necessità di maggiore identità e radicamento con i soggetti pubblico-privati del territorio ferrarese e lasciare, ancora più, una propria impronta. La nuova location individuata - piazza Castello e piazza Savonarola a Ferrara ed il cortile del castello Estense - ben si presta a Soprattuttovino che mai si è caratterizzato come “sagra di paese” ma piuttosto come momento di conoscenza con le bontà enogastronomiche delle nostre terre.

Domenica 25 ottobre 2009
Piazza Castello e Piazza Savonarola
Dalle ore 9.30 alle ore 19.30

Area Degustazione vini:
Cortile Castello Estense
Dalle ore 15.30 alle ore 19.30
Biglietto intero: euro 8,00
Biglietto ridotto: euro 6,00 (per soci AIS, ONAV, lettori La REPUBBLICA, SLOW FOOD, STRADA VINI e SAPORI di FERRARA)

Mercatino enogastronomico - Mostre - Degustazioni - Prodotti tipici ferraresi - Vini e Nocciole Gentile Romana della Tuscia Viterbese


Le Cantine della Tuscia Viterbese - Alto Lazio
Trappoli - Tenuta La Pazzaglia - Colli Cimini - Cantina di Montefiascone - Villa Puri - Villa Caviciana - Tre Botti - Cantina Leonardi

sabato 10 ottobre 2009

Abbinamento vino-musica a Degustibooks 2009


"Non è fondamentale aver studiato la musica, l’importante è aver voglia di ascoltare" E.M.


A Degustibooks 2009 è ancora abbinamento vino-musica con Andrea Gori e il sottoscritto, e un grazie a Leonardo Romanelli.


Addirittura 2 gli appuntamenti di quest’anno, e che appuntamenti!!!


Sabato 17 ottobre

Ore 19.30, Arena del Gusto - Viticoltura biodinamica: stregoneria o realtà? Il corno di vacca sotto il filare, le fasi della luna e l'enologia moderna: come conciliarle nel bicchiere.


Vini in degustazione:

Tenuta Selvadolce Pigato2007
Dolcetto 2007 Casa Wallace
Rosso Montalcino 2006 Stella Campalto
Vigneto San Vito Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Pro.vino 2008

Masiero Verdugo 2007 Merlot
Vin santo Cerreto Libri


Domenica 18 ottobre

Ore 19.30, Arena del Gusto - Tutti i colori del Rosè. I chakra e la forza positiva del rosa. In collaborazione con Pommery.


Vini in degustazione:

Pommery Noir, Apanage Rosè, Brut Rosè, Falltime, Millesime Gran Cru


E la nostra “teoria” continua le sue implementazioni… Se verrete a trovarci apprenderete le nuove frontiere dell’ascolto musicale, legate al music sound system, ideato da Giorgio Fabbri, direttore del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.

Nuovi concetti legati alle dissonanze, caratteristiche spesso peculiari dei vini biodinamici…

Insomma, il metodo Mariotti prosegue, ancora un particolare ringraziamento ad Andrea che ci ha dato la possibilità di presentare il tutto!


E ancora a Degustibooks, eventi con gli amici di Blog&Wine:


Venerdì 17 ottobre

Ore 19.30, Arena del Gusto - Un Rosae per te...ricette speciali di donne speciali. Dal web alla tavola: Silvia Maestrelli vs Sandra Salerno, i vini di Villa Petriolo incontrano la cucina creativa di Un tocco di zenzero.


Sabato 18 ottobre

Ore 16.00, Bookaffè - Presentazione del libro I sovversivi del gusto di Michele Marziani e Marco Salzotto, Nda Press. Conduce Maurizio Izzo.


Ore 21.30, Arena Grande - Come diventare sommelier in 50 minuti. Vizi, curiosità e amenità degli appassionati del nettare di Bacco. Spettacolo di e con Leonardo Romanelli.

lunedì 5 ottobre 2009

Vendemmia Fortana, Sovversivi del Gusto e simpatici funghetti...


Un po’ di giorni fa, tra Emilia e Romagna, si sono radunati molti Sovversividel gusto!

Che avevate pensato?

Che poi il nostro Presidente del Consiglio s’incupisce…



Dopo la presentazione del libro La signora del caviale” a Ferrara, Michele Marziani e Marco Salzotto hanno girato in lungo e in largo la nostra provincia alla ricerca dei Vini delle sabbie”, e di un particolarissimo luogo dove si produce pasta biologica, del quale il buon Michele credo vi parlerà presto…


Nel frattempo è pure iniziata la vendemmia del Fortana, che si è proprio conclusa oggi!

Che dire di questa vendemmia?

Tutto nella norma, uva sanissima, produzione calibrata, sicuramente non un’annata super, ma se si potesse sempre lavorare con questa tranquillità non sarebbe male…

Riponiamo grande fiducia sul Fortana rosato, che stiamo cercando di “consolidare” di anno in anno, in attesa che lo champenoise 2008 si affini, piano piano…




Vi lascio con un piccolo audiovisivo , dove vedrete, tra le altre cose, cosa può accadere al mare al mattino presto in questo periodo (un bel nebbione!), e di ciò che si può trovare in mezzo ai pioppi, addirittura dei funghi niente male… sono i piopparelli, come li chiamano da queste parti e credo non solo…



giovedì 1 ottobre 2009

mercoledì 16 settembre 2009

"La signora del caviale" di Michele Marziani a Ferrara


Michele lo sa che quando posso è un vero piacere presentare i suoi libri qui a Ferrara!
Se poi parliamo del suo ultimo romanzo "La signora del caviale", ambientato nella golena del Po ferrarese, e che racconta dell'affascinante pesca dello storione laddove purtroppo è ormai estinto da decenni, be', la tentazione è troppo forte....

Un grandissimo ringraziamento a Cristina Maresi de "Le occare", che partendo dalla sua grande sensibilità e conoscenza della gastronomia ferrarese, ha reso possibile questo evento!
Eccoci tutti insieme nel suo locale ad organizzare la presentazione:



Siete perciò invitati alla presentazione ufficiale a Ferrara! di seeguito il comunicato stampa e l'invito.

PS: il libro è in vendita da oggi.

Prima presentazione de “La signora del caviale” di Michele Marziani

Il nuovo romanzo dello scrittore riminese debutta il 26 settembre a Ferrara.

Sarà Ferrara ad ospitare il debutto del nuovo romanzo di Michele Marziani, “La signora del caviale” (Cult Editore), che verrà presentato sabato 26 settembre 2009 alle ore 18 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio (Via Borgo dei Leoni, 11) nell’ambito della Settimana Estense.

Non a caso il terzo romanzo dello scrittore riminese esordisce nel centro storico di Ferrara, città dove è ambientata in parte la storia che Michele Marziani racconta. E sarà lo stesso autore, introdotto dal giornalista de La Gazzetta dello Sport Carlo Annese, a spiegare le connessioni tra “La signora del caviale” e la città estense.

Al termine della presentazione Maria Cristina Maresi (Agriturismo Le Occare) e Mirco Mariotti (Azienda Vitivinicola Mariotti), organizzatori dell’evento, offriranno un goloso assaggio delle specialità e dei vini del territorio.

“La signora del caviale” racconta di una comunità di pescatori di storioni sulle rive ferraresi del Po. Un intreccio di uomini, di storie e di amori, all’ombra della seconda guerra mondiale. A tenere le fila della vicenda la presenza discreta e distante della signora del caviale. Lei, ebrea, scompare con le leggi razziali e assieme a lei finisce per sempre l’epoca del caviale del Po. Un romanzo che racconta uno dei maggiori drammi del Novecento, le persecuzioni razziali, visto con gli occhi all’inizio ingenui e ignari di un bambino. Un romanzo poetico e forte che si legge tutto d’un fiato e che non si dimentica.

Michele Marziani è nato nel 1962 a Rimini dove attualmente risiede. Ha vissuto a lungo sul lago d’Orta e a Milano. “La signora del caviale” è il suo terzo romanzo dopo “La trota ai tempi di Zorro” (DeriveApprodi, 2006) e “Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta” (Cult Editore, 2008). È autore anche di diversi libri su viaggi, vino e cibo.

Ufficio stampa: Carla Casazza stampa@michelemarziani.org mob. 335 6770994




domenica 6 settembre 2009

La "Vigna della Cicogna" su Agreste

Vi avevo già parlato tempo fa del nostro Pignoletto "Vigna Cicogna", ottenuto dalle uve della Fattoria didattica "La Cicogna" di Giorgio Paolini, in quel di Bando, sede, tra l'altro, di una simpatica manifestazione ciclistica nella quale pure il nostro blog ha un ruolo!

Ebbene, vorrei approfondire il discorso mostrandovi l'ultima puntata del programma televisivo "Agreste", vero e proprio notiziario settimanale per gli agricoltori della provincia di Ferrara, nella quale Giorgio Paolini viene intervistato nella vigna e ci parla della sua Azienda biologica, le relative produzioni, e la situazione del mercato di questi prodotti...

Per i puristi mi scuso ma non riesco a fare l'embedding, per cui dovete accontentarvi del link...

Che dire, la vendemmia del Pignoletto di quest'anno è stata decisamente diversa rispetto al 2008: buona acidità, grado zuccherino tollerabile (12,5 di alcol potenziale contro i 14 dell'anno scorso, un po' troppi...), il che ci porta fin d'ora a ritenere che il vino rimarrà a maturare più a lungo sulle fecce, come ci siamo riproposti per questo prodotto...

Mi verrebbe quasi da sollevare il solito polverone che periodicamente si ritrova nei blog e nei forum... lo faccio??? sì, dai, solo come provocazione: possibile che le differenze fra annate diverse di un vino spaventino il consumatore? Possibile che ogni annata non possa avere il suo giusto prezzo? Certo, è notevolmente più semplice, non lo nego soprattutto se i mercati sui quali si opera sono molti, avere prodotti con chiari connotati che si ripetano il più possibile nel corso degli anni, ma la natura è un'altra cosa...

domenica 30 agosto 2009

"Geologia dei Vini" e il bolage del Fortana


“La Geologia dei Vini” è la manifestazione organizzata dell'Associazione naturalistica FGI, di Sant’Agostino (FE), che propone la degustazione dei vini dell’Emilia Romagna, ponendo l’attenzione sulle peculiarità dei suoli della nostra regione.


L’occasione è stata propizia per cimentarmi in una piccola prova…


In sommellerie, il bolage è la tecnica di servizio degli spumanti sur lie, vale a dire con i fondi di rifermentazione, e si distingue dal sabrage, la sciabola per intenderci, usato dagli Ussari, per la minore “invasività”… In questo breve video è possibile vedere una prova in tal senso, e come i fondi vengano perfettamente eliminati lasciando lo spumante del tutto limpido.

Oggetto dell’esperimento il nostro Fortana rosè spumante “La Martin rosè” 2008, ancora non pronto per la commercializzazione, dato che ha sostato soltanto 5 mesi sui lieviti… se ne riparlerà a marzo, monitorando sempre l’evoluzione, ovviamente… ;-)

Attualmente l’evoluzione è più che soddisfacente, come testimoniato dai presenti…



mercoledì 19 agosto 2009

"Astraio" tasting session


Torna su Blog&Wine la “tasting session” dell’Azienda Zonin, per la quale ringrazio vivamente Francesco Zonin dell’attenzione e per aver ideato questa buona iniziativa.

Stessa coppia di degustazione della volta precendente, costituita dal sottoscritto, e il prode Alessio del Caffè Cristal di Argenta: oggetto del “contendere” stavolta è Astraio, Maremma Toscana IGT 2008, prodotto al 100% con uve viognier nella Tenuta Rocca di Montemassi, nei pressi dell’omonima località nel comune di Roccastrada, che strizza l’occhio alla costa grossetana di Follonica…

Varietà francese il Viognier poco utilizzata in Italia, e che si ritrova in interessantissimi blend soprattutto con il Vermentino, con il quale condivide un profilo aromatico comprendente frutti tropicali come litchis e lime.

Si versa nel bicchiere esibendo un nitido paglierino non eccessivamente carico. D’impatto il naso, pure persistente, che si distende su una buona gamma di frutti tropicali, oltre ai citati, ananas in primis, che si ritroveranno al retrolfattivo.

L’esame gustativo denota una buona pienezza di bocca, una breve pausa in deglutizione e un ritorno di sapidità più che deciso, che, a mio modesto parere, costituisce l’unica pecca in termini di armonia.

Conclusioni: “Astraio” è un vino tecnologicamente ineccepibile, che sfodera subito i suoi “colpi in canna”, sarei però curioso di riassaggiarlo con una vendemmia leggermente anticipata.

Abbinamenti: cacciucco alla Livornese for ever.

mercoledì 5 agosto 2009

Eventi enologici a Ferrara e dintorni

Tornano i “Tramonti di...vino” nelle località adriatiche dell’Emilia Romagna: un’occasione per assaggiare i vini regionali presenti nelle guide “Emilia da bere” e “Romagna da bere”, curate dall’AIS Emilia e Romagna, e pubblicate da Agenzia Prima Pagina di Cesena.

Qui i prossimi appuntamenti, ed ecco il report fotografico della serata del 31 luglio scorso a Lido degli Estensi:




Sempre dal sito di Agenzia Prima Pagina, taggo questa iniziativa che mi sembra carina:

“Tramonto di Vino” il tappo va nel sacco e viene riciclato

‘Non dire tappo se non l’hai nel sacco’. Ovvero, raccogli i tappi di sughero per garantirne il recupero. È lo slogan del progetto “Tappo a chi?”, ideato da Rilegno (il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno aderente a Conai), che sarà partner degli eventi di “Tramonto Di Vino”. Le centinaia di tappi in sughero stappati dai sommelier dell’AIS durante le serate di degustazione saranno infatti raccolti in contenitori di juta targati “Tappo a chi?” per essere avviati al riciclo. Tappo a chi?, che ha preso il via nel corso di Cantine Aperte in collaborazione con il Movimento per il Turismo del vino, è un progetto aperto a tutti: cantine, enoteche, ristoratori, onlus e associazioni di volontariato. E ha una vocazione sociale: i proventi ricavati dalla raccolta dei tappi di sughero infatti verranno devoluti per il finanziamento di iniziative con finalità benefiche individuate in collaborazione con i partner del progetto. Il sughero è completamente riciclabile: tutti prodotti fatti con il sughero, come i pannelli per isolamento, oggetti artistici, scarpe e calzature, prodotti per l’edilizia, possono essere realizzati anche con il sughero proveniente dal riciclo. Le modalità di raccolta, la destinazione del sughero, come aderire al progetto e contribuire alla raccolta, nonchè tutte le altre informazioni utili sono disponibili agli indirizzi www.rilegno.org oppure www.tappoachi.it .

Torna anche la “Geologia dei Vini” a Sant’Agostino, il banco d’assaggio giunto alla sua quarta edizione, ecco il programma:



venerdì 24 luglio 2009

Progetto Fusion al Festival delle Passioni di Mantova

L’analisi sensoriale è sinestetica e non può essere oggettiva(*).

(*) L’unica analisi sensoriale oggettiva che conosco è quella eseguita dal rilevatore nell’olfattometria.

Devo dire che il progetto Fusion del Festival delle Passioni ha fornito prove convincenti, anche se giocate su performance tra loro diverse che hanno rispecchiato le personalità degli esecutori.

Massimo Bottura e Stefano Fresi hanno puntato sulla teatralità del quotidiano, sui gesti che di norma ciascuno di noi compie nelle proprie case, e non a caso la performance si è svolta in una piazza, luogo popolare deputato all’incontro, in questo caso umoristico e giocoso, senza nessuna velleità filosofica, ma con l’intento di mangiarsi un bel piatto di spaghetti (impreziosite dalle “meatballs”)! E infatti questo approccio fruibile e, concedetemi il termine, “disinibito”, ha trovato grande appeal nel pubblico che ha assistito.





Anche Mauro Uliassi e Paolo Angeli puntano sul “reale”, ma con un accento introspettivo. Il mare, la spiaggia, gli umori dell’aria di Senigallia sono per Uliassi l’imprescindibile punto di partenza per capire i frutti dell’acqua e della terra, e sul modo per poterli trasformare in un piatto di alta qualità.



L’evocativa storia delle “alici felici”, che vengono pescate con l’inganno della lampara, ma in un momento per loro di massima “eccitazione”, è campo di fertile ispirazione per il poliedrico Paolo Angeli, che grazie alla sua preparazione etnologica, conduce il pubblico in mezzo al mare con suoni onomatopeici ed evocativi, che materializzano la calata delle nasse e la pesca che sa di miracoloso…



Siamo ancora però nel campo dell’ “abbinamento cibo-musica”, l’ambito fusion viene avvicinato da Enrico Crippa che nella collaborazione con Beatrice Antolini trova un rapportiodi interessante biunivocità. Enrico osserva le erbe che spontaneamente crescono, un microcosmo zen nel quale i tempi non sono quelli dell’uomo ma quelli della natura. Come in un orto sinergico , il cuoco non deve far altro che assecondare questo lento divenire (per questo gli ingredienti possono essere 21, 31 o 41…); il suo atto creativo è costruire una sequenza “verticale” di sensazioni (tra l’altro riuscita e gustosissima). Recependo questo messaggio la giovane musicista riesce a scrivere un brano articolato, che presenta inizialmente il tema all’ascoltatore, per poi cambiare referente e dettare i tempi di esecuzione allo chef: questo difficile compito simbiotico è stato a mio avviso brillantemente risolto.



Massimiliano Alajmo studia accuratamente l’aspetto sinestetico, e propone insieme a Pasquale Mirra una performance destrutturata. Per rafforzare la sua tesi, Alajmo non esegue in diretta la sua preparazione (qui la descrizione di Maria Grazia), già filmata nel suo ristorante, ma evoca i singoli ingredienti attraverso i colori, i profumi diffusi in sala dal Maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro, e le immagini filmate con i relativi suoni della cucina. Questa volta il referente è il percussionista Mirra con il suo vibrafono, che “investito” da questi stimoli sensoriali, improvvisa i suoni che meglio si addicono ad ogni singolo ingrediente.





La composizione che egli ha già invece elaborato viene suonata quando il piatto è concluso, e la circolarità della performance è testimoniata dal suono del carillon all’inizio e alla fine dell’esecuzione.

Per chi segue il nostro blog e si è avvicinato al ragionamento fatto per l’ “abbinamento vino-musica”, ritroverà nell’idea di Alajmo e Mirra l’idea che qui ho riassunto (grazie all’amico Andrea Gori per le fondamentali riprese):



Chiaramente a questo punto non potevo esimermi dal chiedere a Massimiliano Alajmo chi è il maggior “beneficiario” dell’aspetto sinestetico in gastronomia, se sia lo chef che passo passo è partecipe del sovrapporsi delle sensazioni durante l’esecuzione della ricetta, o il cliente che al tavolo a ritroso ha la possibilità di “decifrare e beneficiare” della preparazione.

La risposta, logica, è legata al metodo sperimentale, che ci vuole immersi in un “sistema perturbato”.


lunedì 20 luglio 2009

Una domenica nell’Azienda biodinamica “Il Serraglio”


A pochi km da Argenta, nella campagna di Ospital Monacale, la Famiglia di Marco Mazzanti conduce da 20 anni l’Azienda biodinamica “Il Serraglio”.
Azienda “circolare”, produce frutta, verdura, alleva bovini da carne e coltiva cereali destinati all’ottenimento della farina.


Sì, perché “Il Serraglio” è anche agriturismo con ristorazione e soprattutto fa della vendita diretta il suo punto di forza e sostentamento.
Per questo numerose sono le iniziative di incontro con il pubblico, come la festa della raccolta del grano, con tanto di setacciatura sull’aia, che consente, tra l’altro, di ottenere il becchime per gli animali ruspanti.


Ricordiamo inoltre che il 2 agosto vi sarà un'interessante iniziativa di pittura estemporanea, per informazioni: http://www.ilserraglio.com/



L'apparecchiatura è sperimentale ma efficace...

venerdì 17 luglio 2009

Wine Gallery: i "mostri" e l'albedo

A me la vigna in estate piace e non piace, e vi spiego perché: pur nel suo rigoglio vegetativo, la pianta ha un aspetto troppo “ornamentale”, passatemi il termine, così verde e con i grappoli ancora di colore simile che spesso si confondono con i tralci. Eppure è il momento in cui la vite è “intoccabile”, poco sensibile alle crittogame, e quindi i trattamenti diventano quasi inutili.





Chi sono i “mostri”? Sono le piante centenarie a “piede franco” che ho immortalato per voi… non so perché ma mi hanno sempre fatto venire in mente un racconto di Kipling, “Il serpente di mare”, che termina con questa bellissima massima che più o meno dice così: “La verità è come una donna nuda che emerge dal mare. Ad ogni gentiluomo spetta darle un pareo, oppure c’è chi si volta dall’altra parte e giura di non aver visto niente”…




La foto che avete appena visto è sovraesposta ma non l’ho ritoccata, motivo? Volevo farvi partecipi di una proprietà fisica dei terreni chiamata albedo, che in pratica misura la percentuale di luce solare riflessa da un suolo… praticamente l’albedo della neve si avvicina a 100, quella della torba a 0.

Mi sono sempre chiesto perché i miei avi avessero piantato i pioppi lungo le file di questo fondo: certo, da questi alberi si ottenevano, e in parte li otteniamo ancora pure noi (!!!), i tutori per l’allevamento a spalliera delle viti, ma seguendo questa logica, l’avrebbero potuto fare altrove, lasciando più luce alle piante… e se invece l’avessero fatto apposta per limitare le scottature dovute all’albedo della sabbia??? La saggezza popolare, si sa, non ha mai avuto limiti…