domenica 27 aprile 2008

Cicloturismo, l'eccellenza dello Slow Tourism I La Ciclopista del Lamone


Essendo un appassionato di biciclette, vorrei con questa nuova rubrica portarvi alla scoperta dei percorsi ciclabili della nostra zona. Il cicloturismo ci dà l’opportunità di fruire del territorio in modo maggiormente consapevole, più attento ai particolari e, guarda un po’ che strano, nei particolari si finisce sempre per parlare di enogastronomia, visto che il cibo è un fattore accomunante di tutte le popolazioni.

Non starò di certo a descrivere in dettaglio i percorsi, ma cercherò di farlo attraverso le immagini, invitandovi a ripeterli di persona, perché “per descrivere un percorso di terra occorre una mappa. La mappa è un ideogramma, il riassunto di immagini, emozioni. Chi la consulta spesso trascura questo concetto, non è detto che un viaggio ci appartenga. Ciascuno dovrebbe inventare il proprio itinerario ma la consuetudine ci indirizza sulle forme cristallizzate di una cartina, sui segni di chi fino in fondo ha vissuto il proprio tragitto. Questo non significa che ciò che è già stato tracciato sia scontato; è più una questione di indipendenza, il fascino di creare e percepire supera la facilità di migliorare ciò che con formale comodità ci viene proposto”.

Iniziamo con la ciclopista del Lamone (qui potete trovare tutti i dettagli), che da Boncellino di Bagnacavallo, terra del famigerato brigante Stefano Pelloni detto il Passatore, porta alla foce del fiume, attraversando il suggestivo bosco idrofilo di Punta Alberete.

Il percorso, di andata e ritorno, è complessivamente lungo 70 km, con la possibilità di numerose tappe e soste intermedie. Bicicletta consigliata: MTB Itinerario ben segnalato e descritto.

Qui troverete la gallery fotografica del percorso: http://www.vinix.it/gallery/slide.php?ID=910

Mario Soldati, Viaggio in Emilia Romagna


Con molto piacere ho ricevuto da Anna Cardini Soldati, che saluto affettuosamente, una copia del libro: “Mario Soldati, viaggio in Emilia Romagna”, Minerva Edizioni.

Ci siamo già occupati del grande autore torinese in occasione del Festival letterario a lui dedicato nel 2007 a Ostellato, ma è sempre bello tornare a parlare di un uomo molto “moderno”, che ha raccontato da vicino la quotidianità della provincia italiana, proiettandola in un’ottica più ampia, tesa a sottolineare come questo “microcosmo” sia in realtà un concentrato di situazioni ricche sotto ogni punto di vista, storico, sociale ed enogastronomico; ed è proprio qui che il nostro Paese non ha eguali, o perlomeno si spera sia in grado di continuare a farlo, visti i fatti di cronaca che comunque mettono in luce i limiti di questo “provincialismo” diffuso, che non riesce a fare sistema, e che impedisce a livello internazionale di fornire un’immagine coesa di questa nazione.

“Viaggio in Emilia Romagna” è una sorta di monografia nella quale sono contenuti racconti, pagine di diario, belle foto scattate dal figlio Volfango, e naturalmente il capitolo di “Vino al Vino” dedicata a questa Regione che Soldati conosceva e apprezzava al punto di affermare che:

“Boston e San Francisco, a cinquemila chilometri di distanza, sono diverse ma non come, a cinquanta, Bo­logna e Ferrara. Certo, è l'Italia: il paese, in rapporto all'area, più vario del mondo. Ma nessuna regione ita­liana sembra varia come l'Emilia e Romagna. Le cause sono storiche: dei capoluoghi delle sue otto provin­cie, ben sette furono, lungo tempo, addirittura città capitali! E questa varietà si presenta con un'evidenza e un'immediatezza tanto maggiori quanto più omo­genea, invece, è la struttura geografica della regione stessa: disposta sulla riva destra del Po, dal Piemonte fino al mare, in tre fasce continue, contigue, dolce­mente sconfinanti, la pianura nei colli, i colli negli Ap­pennini: incernierata nella Via Emilia, asse scorrevole che taglia la pianura poco prima dei colli e lungo cui sorgono tutte le sue antiche, nobili città, le grandi, le mediane, le piccole.

Chi dunque percorra l'Emilia e Romagna di segui­to, come a me è capitato per conoscere i suoi vini, ha l'impressione di compiere un viaggio spettacolare, di­viso in tappe predisposte, inevitabili e, ciononostante, meravigliose e imprevedibili: oppure di assistere a una féerie, una fantasmagoria ininterrotta e, ad ogni episo­dio, sempre nuova.

Ripetiamo: l'Italia sorprende dovunque; ma in nes­sun'altra parte troviamo le sue bellezze, ricchezze e sin­golarità così «messe in fila», ordinatamente, quasi in una naturale sequenza espositiva”.

Il libro verrà presentato ufficialmente nella nostra Regione in giugno, in Provincia di Bologna, vi terrò informati sull’evento; potete comunque trovare ulteriori informazioni su: www.comitatomariosoldati.it

martedì 22 aprile 2008

Turismo lento ed Enogastronomia nel Delta del Po

Edizione interlocutoria del Po Delta Birdwatching Fair 2008 che quest'anno si concentra sul cosiddetto "Turismo lento". Sul sito linkato potrete trovare il programma completo della manifestazione, che prevede naturalmente workshop di fotografia naturalistica, mercatini di prodotti tipici ferraresi ed escursioni guidate nei luogih più suggestivi delle Stazioni del Parco del Delta del Po.
Da parte mia vi segnalo che potrete trovarci all'inaugurazione delle nuove strutture turistiche di Anita, a due passi dalle Valli di Comacchio e della penisola di Boscoforte. Di seguito riporto il comunicato stampa del Comune di Argenta.



Taglio del nastro ad Anita il prossimo 26 aprile, alle ore 10:30, per le nuove strutture turistiche situate nelle ex scuole elementari e nella ex casa littoria. Un appuntamento importante che segna la consegna alla comunità di un complesso rivisitato ed aperto al futuro. Grazie al progetto di recupero dei due edifici citati sopra, concluso nel 2008, si sono creati nuovi e suggestivi “contenitori” per attività turistico-ricettive in una zona del nostro territorio comunale fortemente vocata al turismo naturalistico ed in posizione strategica, sia nei confronti delle Valli di Comacchio che della Romagna.
In particolare, le ex scuole, sono destinate ad Ostello per un’utenza complessiva di 42 posti letto calcolati secondo i requisiti minimi della L.R. n.16/04 ed a centro per il ciclismo turistico, mentre all’interno dell’ex casa littoria sono stati ricavati spazi per un ristorante, sale banchetti ed una sala conferenze.
Entrambe le strutture risultano essere particolarmente suggestive: gli ambienti sono ampi e luminosi e tutte le stanze dispongono di grandi finestre che invitano il visitatore a cogliere ed a godere di un paesaggio quieto e silenzioso, che invita al relax e, crediamo di avere colto, all’ispirazione artistica.
Le strutture resteranno aperte al pubblico sabato 26, domenica 27 aprile e giovedì 1° maggio, dalle ore 10 alle 18. Per informazioni: IAT, numero verde 800 111 760.

Insieme a noi: la pasta e il cous cous de La Romagnola di Paola Fabbri, i prodotti del Consorzio dell'Aglio di Voghiera, e l'anguilla marinata dell'Agriturismo Prato Pozzo di Stefano Ravaglia

mercoledì 16 aprile 2008

TigullioVino.it meeting, iniziano i preparativi


Siamo molto soddisfatti di essere stati invitati al TigullioVino meeting 2008!
Qui le schede di degustazione dei nostri prodotti realizzate dalla Commissione di TigullioVino.

La bella iniziativa organizzata dall'instancabile Filippo Ronco, giunge alla sua quarta edizione, che quest'anno si sovlgerà nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale di Genova, ed avrà per titolo:

Terroir Vino
l'incontro tra il vino, le persone e il web




Ecco il comunicato stampa di lancio:

Dopo le prime fortunate edizioni svoltesi in alcune tra le più belle locations della Riviera Ligure, con questa Quarta Edizione il meeting di TigullioVino.it si sposta a Palazzo Ducale, uno degli edifici storici più prestigiosi della città di Genova.
Al "claim" della manifestazione - l'incontro tra il vino, le persone e il web - che sottolinea la costante necessità di confronto tra produttori, operatori, pubblico e informazione indipendente, di cui noi stessi siamo protagonisti attivi, si affianca ora il titolo Terroir vino, che mira ad enfatizzare il legame tra territori vitivinicoli su un terreno di confronto e dialogo comune.

Saranno oltre 130 i produttori - personalmente presenti – selezionati dalla commissione degustatrice di TigullioVino.it per questa Quarta Edizione che avrà come protagonisti oltre 500 vini di qualità affiancati da poche ma ricercatissime eccellenze gastronomiche.

Il vino, le persone, il web : sono questi i protagonisti del meeting annuale.
Le migliori aziende testate dal 2000 ad oggi dalla commissione di TigullioVino.it e le novità 2007/2008 con i vini più fruibili per bevibilità, qualità e prezzo; l'incontro con le persone che attraverso i loro vini e la loro storia regalano emozioni e fanno cultura del territorio; un momento di verifica, reale e tangibile, tra la nostra struttura online, il pubblico e gli addetti ai lavori. Nel vasto panorama delle manifestazioni dedicate al vino, il meeting si distingue per la particolare attenzione riservata alla selezione qualitativa degli espositori; per essere il frutto di un progetto editoriale con oltre 8 anni di storia che vive esclusivamente online; nonché per la capacità di catalizzare l’attenzione della maggior parte delle voci e dei protagonisti della comunicazione enogastronomica della rete, come già siè avuto modo di dimostrare nelle precedenti edizioni.


martedì 15 aprile 2008

"Terzadecade" e Evariste Galois, il Matematico Romantico

Vi segnalo quest’iniziativa dell’Associazione culturale Terzadecade, che attraverso i propri spettacoli approfondisce importanti tematiche sociologiche. Al termine dello spettacolo si potrà degustare il nostro “Duna della Puia” 2007.

Per approfondimenti: http://www.terzadecade.it/site/modules/news/article.php?storyid=1

Eccoci qui - anche se la bella stagione stenta un poco ad arrivare - a rinnovarvi il nostro invito per incontrare una figura misteriosa e contraddittoria.

Si tratta di Evariste Galois, il Matematico Romantico; un giovane liceale parigino pieno di passione politica che, a nemmeno vent'anni, intorno al 1828, liquidò diversi secoli di teoria delle equazioni annunciando, in scritti ellittici e oscuri, l'alba di una nuova algebra.

Il lavoro che presenteremo il prossimo venerdì 18 aprile 2008 - cioè tra pochi giorni - alle ore 21.00, come sempre al Teatro San Luigi di San Martino in Argine (Molinella - Bologna), si intitola quindi 'NELLO SPECCHIO DI GALOIS'.

Esso presenta qualche novità rispetto alle narrazioni da noi proposte di recente, tutte concentrate sulla sfida fra precisione scientifica e possibilità di una divulgazione avvincente. La natura degli studi condotti da Galois, di una difficoltà tecnica tale da imporre al fratello e all'amico Chevalier diversi anni di vani sforzi per farli esaminare dai restii studiosi dell'epoca, rende infatti praticamente impossibile una loro somministrazione, anche edulcorata, a dei non specialisti.

Ci siamo concentrati così su una costruzione poetica e narrativa che utilizzasse come metafore le immagini e i concetti legati al mondo della Simmetria matematica (il campo di studi più strano e intrigante che le riflessioni di Galois hanno reso possibile), per incontrare motivi umanissimi come il senso della Storia e la praticabilità dell'azione politica. Cioè la passione bruciante che estinse la breve vita di Evariste.

'Nello specchio di Galois' si riferisce all'orizzonte tumultuoso delle 'Tre Gloriose' giornate del 1830 - quelle del quadro di Gericault 'La Libertà guida il popolo' - e lo attualizza (il come è una sorpresa...) nello sguardo opposto di due immaginari e talentuosi studenti di oggi, alle prese con le proprie personali soluzioni alla domanda se la vertiginosa libertà dell'astrazione matematica, dove tutto è possibile, possa essere portata nel mondo reale.

Evariste Galois sognava una matematica rivoluzionaria in un mondo toccato dalla Rivoluzione e il suo sogno diventò il dramma della rabbia cieca; noi ci siamo chiesti che aspetto avrebbe, oggi, un dramma simile al suo.

'Nello specchio di Galois' è sostanzialmente un film, che ha come protagonisti i due bravi Enrico Bonora e Paola Bartolini e si avvale della presenza dal vivo di Gabriele Argazzi e Barbara Bonora (a metà, diciamo così, fra lo stare e il recitare).

Calendario Eventi della Provincia di Ferrara


Sono contento di presentarvi la IV Edizione del “Calendario Eventi” 2008 della provincia di Ferrara.

Realizzata dallo Staff tutto femminile di Verde Delta, la guida è uno strumento utile per il turista e non solo (si legga a tal proposito la riflessione di Gianpaolo Paglia, che condivido), e contiene le cartine dei centri storici di Ferrara e Comacchio.

Complimenti alle ragazze di Verde Delta!!!

domenica 13 aprile 2008

"Città territorio" Festival 2008


Come dichiarato dall'intestazione del nostro Blog, ci occupiamo della promozione eogastronomica del territorio ferrarese. In un'ottica ampliata non possiamo certamente fare a meno di segnalarvi questa "corposissima" iniziativa, che, per rimanere in tema, ha pure un risvolto legato al cibo:
http://www.cittaterritoriofestival.com/index.php/i-menu-del-festival

Per i più "pigri", riporto la presentazione del Festival tratta dalla homepage

di Francesco Erbani, editor del festival

In città viviamo la gran parte delle nostre giornate, lavoriamo, incontriamo gli altri. Per ciascuno di noi la città è un’esperienza fisica, mentale, emotiva. È associata alla memoria, alla cultura, all’identità. Noi siamo nella città e la città è in un territorio. Non si limita a occuparlo,lo abita. Crea cioè una relazione con la realtà circostante che nel tempo è diventata sempre più complessa e intricata. È per questo che negli anni è cresciuta l’attenzione sulla città e sul territorio, sulle loro trasformazioni e su quanto queste ultime producano bellezza o bruttezza, stress o serenità, semplicità o difficoltà nella vita di tutti i giorni. Non è un caso che la salute, lo sviluppo, l’energia, la mobilità, il cibo che mangiamo, l’aria che respiriamo, dipendano proprio dal rapporto fra città e territorio. Tutti temi, questi, che ci coinvolgono o dovrebbero coinvolgerci in prima persona. È la “nuova soggettività territoriale”: una forma diffusa di sensibilità che, da una ventina d’anni a questa parte (l’esplosione del reattore nucleare di Chernobyl, nell’aprile del 1986, potrebbe essere considerato l’evento spartiacque), induce sempre più persone a preoccuparsi se il clima dia segni di impazzimento ma anche se un’area verde sotto casa viene trasformata in parcheggio.

Fino ad alcuni decenni fa città e territorio designavano concetti e relazioni stabilmente acquisiti Non è più così. Proprio mentre nel mondo la popolazione urbana ha superato quella rurale, su cosa sia città e cosa non lo sia si è andata addensando una nebulosa che ha sovvertito un ordine di pensiero che pareva indiscutibile. In parole semplici, la città non ha più bordi definiti che la contengano e che, fino a un certo punto, potevano spingersi omogeneamente in fuori, dando comunque l’idea che un bordo esistesse. La città si è dispersa, e con essa sono anche cambiate le nozioni di centro e periferia. Quali oggetti siano le città che si gonfiano di residenti e cosa esse diventino lo raccontano gli slum di Kinshasa, di Lagos, del Cairo o di Città del Messico in cui gli agglomerati urbani attraggono popolazione pur avendo perso tutte le loro caratteristiche tradizionali. Ma anche le grandi metropoli multiculturali, come New York, Londra, Parigi o Berlino, che sempre più sono centri di ricerca e innovazione, nodi essenziali di reti che legano territori locali a realtà transnazionali.Chi governa questi fenomeni? La politica o il mercato? E che cosa accade nella città se questa assume anche la caratteristica di essere il terminale o lo snodo di una rete globale? In questo contesto come si inquadrano i centri storici e le periferie tradizionali? Che ruolo ha il welfare? Quale lo sviluppo, con quale energia e quale sostenibilità?

sabato 12 aprile 2008

Il pane arcaico: riflessione sul produrre e fabbricare



L’assunto è il seguente: è possibile produrre un alimento con un altro alimento?

Certo che sì, ce lo insegna la storia della cultura gastronomica, però è un concetto che ci sfugge nell’epoca dell’industria alimentare, che sempre più allontana il consumatore dalla produzione artigianale, o comunque numericamente limitata, rendendolo schiavo dell’immagine e del prezzo.

Questo aspetto è cronaca per noi wine blogger alle prese con il polverone del “vino sintetico stile Velenitaly”.

Molto interessante è il ragionamento di Fiorenzo di Diario Enotecario: sempre più aumenta il gap fra chi butta nel carrello la prima cosa che gli capita sotto mano, e che possibilmente costi poco, e chi si interessa a volte in modo maniacale del vino o di altri prodotti alimentari.

Ai primi dico che in questo modo non si risparmia! Piuttosto che andare a fare un giro nei centri commerciali la domenica, andate a visitare alcune delle decine di migliaia di Aziende agricole del nostro Paese, magari riscoprirete un modo nuovo di avvicinarvi ai prodotti agroalimentari…

Certo, le scelte più importanti sono quelle politiche, interessante in tal senso e il concetto farmer’s market, che trae spunto dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari del 20 novembre 2007, che autorizza l’apertura di “mercati riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli”, vedremo…

Ma torniamo al titolo del post: di recente ho tenuto un mini corso pratico di homebrewing (lo confesso, per ragioni di tempo ho usato un estratto di malto, quindi pure io non sfuggo purtroppo alla riflessione che ho fatto sopra…). Terminata la fermentazione ho fatto il primo travaso, ma mi piangeva il cuore buttare via i fondi così profumati di lievito e malto, e allora et voilà, ho trasferito il tutto nella macchina del pane, ho aggiunto farina bianca e integrale, extravergine di oliva, aceto fatto in casa, sale e zucchero, ottenendo in 4 ore una bella forma di pane dal profumo delicato e leggermente vinoso, dal sapore pieno e con retrogusto appena amaro.

Insomma, un esperimento a mio avviso ben riuscito, se non altro i corsisti hanno apprezzato… ;-)

Intanto, per i più curiosi, vi lascio la ricetta:

500 g fondi di birra
400 g di farina “ai 5 cereali”
350 g di farina “bianca”
2 cucchiai di extravergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto di vino
1,5 cucchiaini di zucchero
1,5 cucchiaini di sale


Visto l’abbondante utilizzo di farina “ai 5 cereali” è consigliabile utilizzare il metodo della doppia lievitazione.


giovedì 10 aprile 2008

Il caffè in cucina secondo Artlife

Uno dei progetti di Alberto Trabatti di Artlife Caffè di Ferrara è quello di utilizzare questo prezioso prodotto come ingrediente in cucina. Dall'incontro di esperienze fra loro diverse, nasce il progetto che vi riporto; grazie ad Alberto per avermelo fatto conoscere.

Ho sempre amato il Caffé: Il caffé anche in cucina

Venerdì 11 Aprile ore 20,45 La Canonica di Casteldimezzo (Pesaro)

Ho sempre amato il caffé....
Da bambino rimanevo inebriato dal suo aroma,.....Crescendo, l’ho cominciato a degustare, con curiosità e rispetto......Poi, ho voluto saperne di più.... ed ho aperto, anni dopo, la mia piccola Torrefazione a Ferrara.....poco dopo si è aggiunta un’altra grande scoperta: nei locali che occupo c’era, a partire dal 1926, un’altra Torrefazione di Caffé....E’ proprio vero che sono le cose a trovarsi....Utilizzo esclusivamente, tostandole come si conviene, pregiate qualità di Arabica....Io mi limito a fare le cose come andrebbero fatte da tutti....Sta a voi, ora, giudicare. (Alberto di Artlife Caffé)

Nel mio largo girovagare, prima di aprire la mia piccola “Enoteca musicale con arte” o “Enoteca artistica con musica”, proprio quando non lo stai cercando ti capita tra le mani un pieghevole che descrive un’emozionante Torrefazione nei pressi del Castello Estense di Ferrara, ci vado con curiosità e vi scopro un mondo affascinante con un torrefattore dalla passione smisurata per il caffé, Alberto. E mi appassiono subito anch’io. (Cosimo)

Andrea & Andrea, da Alla Stazione di Cattolica, dove mi avevano piacevolmente stupito con la loro ricerca degli ingredienti e la fantasia degli accostamenti, si trasferiscono a Casteldimezzo, incantevole borgo sito sul Monte S.Bartolo tra Pesaro e Gabicce Monte. Vi creano un ambiente sobrio ma intenso nella ricerca e nella proposta, l’aria, il panorama, la brezza marina, la campagna circostante, la creatività in cucina, i dettagli e gli ingredienti cercati per offrire sempre il meglio in tutte le cose, fanno di questo locale una meta apprezzata da chi non si accontenta. (La Canonica)

Mettendo insieme le cose di cui sopra si può realizzare una serata inusuale ma certamente ricca di curiosità, intensa nelle emozioni, piacevole nello stare a tavola con i racconti di Alberto sui suoi caffé, abbinando ai piatti di Andrea vini che definire naturali è ancor poco, sono vini con un’anima vera.

Il menù

Scampetti con tagliolini aromatizzati al caffè (Guatemala Atitlàn Exquisito) , taccole e parmigiano

Cappesante in tempura di nero di seppie e caffè (Brasile Pergamino Sul de Minas) in zuppa di cocco e guanciale

Baraccola spadellata alla santoreggia con purè di patate dolci , ristretto di caffè (Bolivia Tapiplaya FLO) e aceto balsamico

Mousse al caffè (India Plantation A Baba Budan) con granita all’Anisetta Meletti

Caffé (non poteva mancare)

Vini in abbinamento: (entrambi da uve biologiche)

Bianco Querciole 2006 Az. Cà de Noci (Reggio Emilia) bianco frizzante da uve spergola, 6 mesi in bottiglia sui fermenti naturali

Colli Orientali del Friuli Verduzzo Vecchia Vigna 2001 Az. I Clivi
da viti di 50 anni, senza macerazione o contatto di bucce e prolungato affinamento sui propri fondi senza legno . Non filtrato

Liquore al Caffé Pergamino Sul de Minas

Quota a persona euro 40,00 da regolare direttamente al Ristorante

Prenotazioni al Ristorante La Canonica tel.0721.209017 oppure al sottoscritto tel.337.313747

sabato 5 aprile 2008

L'evoluzione geologica del Delta del Po e suo potenziale vitivinicolo

Allego il volantino dell’evento in oggetto; grazie ad Agnese e Andrea per la disponibilità!

Mercoledì 9 aprile ore 18

Azienda Vitivinicola di Mariotti Giorgio e figli

Produce uve DOC nel “Fondo Luogaccio” in S. Giuseppe di Comacchio, unici nel loro genere, i vini dell’azienda hanno origine nei secolari vigneti della costa Adriatica.

Con la partecipazione del Prof. Marco Stefani

e la presentazione di un estratto dal libro: “Geologia dei vini”a cura di Lucilla Gregori.

“L'evoluzione geologica del Delta del Po' e suo potenziale vitivinicolo”

Con la partecipazione di Paola Fabbri “Pastificio La Romagnola”:

Produzione di alimenti da agricoltura biologica che vanno dalle specialita’ integrali e semintegrali alla pasta di semola e a vari tipi di couscous.

Mercoledì 16 aprile ore 18

Il “Pane della Vita” :

Per le sue caratteristiche, è un alimento sano molto digeribile ed è di aiuto alla prevenzione dei problemi dell’apparato digerente e di altri problemi legati all’assimilazione ed al metabolismo dei nutrenti.

Mercoledì 23 aprile ore 18

LA PASTORERIA:

L’agricoltura biologica è una scelta consapevole, presuppone un valore verso l'alimentazione e la qualità dei processi fisiologici, si pone così l'attenzione sul tipo di relazioni che legano una persona, una popolazione una civiltà all'ambiente e al territorio.

Mercoledì 9 aprile ore 18

BIOGOLD:

I detersivi e detergenti biogold sono prodotti formulati nel pieno di una produzione ecocompatibile, utilizzando esclusivamente materie prime vegetali e minerali, esenti di materie di origine animale e altamente biodegradabili.




Da "Velenitaly" al... Minimarketico

Aperta parentesi (1)

Mettetevi nei panni di un visitatore straniero al Vinitaly 2008: a tener banco in questa edizione è ormai il sommario e impreciso reportage de l’Espresso intitolato “Velenitaly”, tra l’altro pericolosa assonanza che sicuramente darà adito a stralci legali.

Da enofili cosa direste? Io sinceramente penserei: “Guarda questi coglioni che si fanno del male da soli”… sì, perché se per strategia editoriale s’intende anticipare risultati di indagini che tra l’altro sono avviate da tempo e che ormai nell’ambiente si conoscono, il tutto pur di uscire in coincidenza con un grande evento mediatico al fine di avere maggiore audience, be’, sinceramente il tutto ha il sapore del grottesco…

Chiusa parentesi (1)

Aperta parentesi (2)

Ciò non toglie che problemi ve ne siano, eccome…

Di chi è la colpa???

Affronto una della risposte…

Il mercato non è per caso il luogo dove la domanda e l’offerta si incontrano? Sì, va bene…

Appurato questo, chi ha ragione in quest’incontro? Senza dubbio la domanda, alla quale l’offerta di molti si adegua… Dove si vende il vino oggi? Nella GDO, questi sono numeri, non invenzioni…

La GDO vuole una bottiglia a meno di 1 Euro? La facciamo…

La GDO vuole un DOCG toscano di media qualità ma che non costi una follia e sia riproducibile di annata in annata? Lo facciamo, basta usare vitigni migliorativi che garantiscano uno standard qualitativo indipendentemente dall’andamento stagionale…

Mi seguite?

La distribuzione vuole un prodotto a basso impatto ambientale, con una filiera la più corta possibile, e con prodotti del territorio di appartenenza? Ops, qui l’offerta può cominciare ad entrare in difficoltà…

Esiste questo tipo di distribuzione? Guardate un po’ qua (allego una scheda perché il sito ha dei problemi), li ho conosciuti quasi per caso, ed ora abbiamo intrapreso un rapporto di collaborazione:

forse partendo dal basso qualcosa si potrebbe fare…

Questa è l’introduzione del prossimo post che credo possa dimostrare quanto affermato.

chiusa parentesi (2)