giovedì 28 febbraio 2008

Slow Food Ferrara: formaggi, anguilla e ringraziamenti

Sono grato alla Condotta Slow Food di Ferrara e alla sua Fiduciaria Stefania Pampolini, per aver invito me e Stefano Migliari, amico produttore di formaggi, all'interessante serata conclusiva del Master of Cheese II. L’occasione è stata ancor più ghiotta vista la presenza, come docente, del noto assaggiatore Cristiano De Riccardis, al quale abbiamo sottoposto in giudizio le nostre caciotte affinate nelle vinacce dell’Ailanto (a proposito, grandi novità sono in arrivo per questo prodotto, ma vi tengo ancora un po’ sulle spine…).

Devo dire la verità? Siamo usciti un po’ “malconci” dai giudizi del simpatico Cristiano, abbiamo ricevuto plausi per la tecnica di affinamento, ed è già un ottimo risultato… L’importante è aver tratto insegnamento e stimolo dall’incontro, tant’è che il buon Stefano, all’uscita della sala ha esclamato: “Se avessi a disposizione 100 litri di latte, mi metterei subito all’opera!”

Ben vengano queste affermazioni, intanto vi ricordo che Stefano sarà presente con i suoi formaggi (tra i quali una nuova casatella ripiena di olive…) domenica pomeriggio da noi in Azienda, per la consueta degustazione dei vini dell’ultima vendemmia.

Dopo questa serie di informazioni, che ho volutamente collegare per tracciarvi il percorso di quest’avventura casearia, passo ad illustrarvi la prossima iniziativa della Condotta di Ferrara: si tratta della presentazione di un libro molto particolare dedicato all’anguilla, direttamente nella sua tana, vale a dire le Valli di Comacchio!

Certo, non pochi sono i problemi legati alla pesca di questo particolarissimo animale, ma finchè ci saranno iniziative di questo genere, senz’altro si potranno mantenere vive almeno le nicchie per i gourmet…

Ecco il comunicato stampa:

Cari soci ed amici,
Abbiamo pensato di organizzare questa serata per affrontare le problematiche esistenti nel famose Valli di Comacchio.
Queste importanti zone umide, se non ci sarà un’inversione di tendenza, nonostante facciano parte del Parco del Delta del Po, siamo destinati a perderle e con loro perderemo un patrimonio unico di tradizioni, biodiversità, paesaggi mozzafiato e la possibilità di un rilancio che ne valorizzi la piccola pesca, l’acquacoltura, la caccia e nuovi percorsi turistici, ma soprattutto rischiamo di perdere l’anguilla selvaggia di Comacchio.
Ci confronteremo su queste problematiche nella serata organizzata dalla
CONDOTTA di FERRARA insieme alla CONDOTTA di RAVENNA.
Coglieremo l’occasione per presentare l’ultimo libro di Graziano Pozzetto:

L’Anguilla

Mercoledì 12 Marzo 2008 ore 20,30

Graziano ci parlerà di questo suo ennesimo lavoro di ricerca e di codificazione gastronomica dell’anguilla che nasce nel lontano Mar dei Sargassi e, dopo tre-quattro anni, giunge nelle acque dolci, interne, del nostro paese. Qui per quattro-cinque anni e più l’anguilla raggiunge la maturità, pronta per essere catturata e gustata dai gastronomi.
L’anguilla usata per la serata è selvaggia, non di allevamento, pescata nelle Valli di Comacchio in una parte di valle di proprietà e gestita dallo stesso proprietario del ristorante che ci ospiterà. Ci introdurrà nella discussione Biondi Selmo, pescatore e cacciatore delle Valli di Comacchio. Bellissimo personaggio autoctono, una vita passata in valle, settantenne temerario che ancora in valle ci va con la sua barchina a remi. Altri personaggi come vallanti, fiocinini e cacciatori “in botte” animeranno la serata.

Emanuele Mattarelli che come il padre, spinto da una grande passione per il proprio lavoro, ha avuto il merito per il recupero e il rilancio dei “Vini delle Sabbie” , ci parlerà dei suoi vini, i vini giusti per il menù della serata.

Paolo, “Ghibo” per gli amici, ci proporrà un menù tipico comacchiese che parte dalla tradizione per arrivare all’innovazione. Il suo ristorante, che una volta era un cantinone dove si vendeva vino, è situato nel posto più suggestivo di Comacchio, tra le antiche pescherie e i Trepponti.

Ristorante “Al Cantinon”
Via Comacchio – Comacchio
tel. 0533-314252

Il Menù:

pensato per mettere a confronto ricette tradizionali e ricette innovative.

Antipasto : Assaggio di brodetto d’anguilla (la tradizione)
Carpaccio d’anguilla (l’innovazione)
Patè di fegato grasso d’anguilla su pan brioche (l’innovazione)

Primo : Risotto d’anguilla (la tradizione)
Tagliolino all’anguilla alla moda dello chef (l’innovazione)

Secondo : Anguilla ai ferri (la tradizione)
Salmastrino (anguilla salata) farcito (rivisitato)

Dolce : Ciambella
Tenerina al cioccolato

I Vini : “Palina” Sauvignon del Bosco Eliceo
Fortana frizzante del Bosco Eliceo
Fortana “Mon Amour”

Costo della serata € 42,00 (socio e consorte) € 45,00 (non socio).

Per le prenotazioni potete rivolgervi a Stefania Pampolini 339-7559679 oppure stef6967@yahho.com entro e non oltre domenica 9 marzo


Il Gusto di Ferrara

Seconda Edizione per la rassegna del Made in Ferrara dell'agroalimentare: due giorni di presentazione al pubblico all'interno della manifestazione "Liberamente", salone del tempo libero, del divertimemto e della vita all'aria aperta; di seguito riporto il comunicato stampa.


1- 2 Marzo 2008, dalle 10.00 alle 20.00, appuntamento con Il Gusto di Ferrara, stuzzicante rassegna enogastronomica della Provincia, un’occasione unica per ritrovare quell’atmosfera, quegli odori e quei sapori che fanno diventare la tipicità un modello di vita che vale la pena di gustare con tutti i sensi.

Per esibire e vendere le loro specialità, saranno presenti ditte qualificate in ogni tipo di produzione, dai salumi ai dolci tipici, dal pane al caffè, dalla cioccolata all’antico condimento di Messisbugo e così via leccandosi i baffi. Realtà imprenditoriali allenate ad andare in Fiera, assieme a quelle al debutto assoluto, prodotti già dotati dei riconoscimenti comunitari Dop e Igp, accanto ad altri che rivendicano tuttora le attestazioni di qualità. In vetrina, insomma, il meglio della tavola ferrarese.

Durante la manifestazione sarà possibile acquistare, conoscere e degustare i prodotti attraverso la molteplicità di occasioni che si susseguiranno in quei giorni: laboratori del gusto, esibizioni culinarie, degustazioni e convegni.
Qualche “appetitosa” anticipazione:

  1. Alla corte degli Estensi con Cristoforo - presentazione e degustazione antico condimento di Cristoforo da Messisbugo (a cura di Agriturismo Oasi naturale Le Pradine);
  2. A scuola di cioccolato - informazioni e degustazioni per scoprire i segreti del cioccolato (a cura di Offelleria Rizzati).

Domenica 2 Marzo, tra le iniziative collaterali della rassegna l’Assemblea Provinciale della Confesercenti, che avrà come tema le produzioni alimentari ferraresi, le loro particolari qualità organolettiche e il loro sviluppo. Presenzieranno quali ospiti: Paolo Dalcò, titolare del Gruppo Editoriale Food, che pubblica sei riviste mensili e diverse collane di libri di cucina, Vincenzo Brandolini, docente di scienze dell’alimentazione presso l’Università di Ferrara e Francesco Moser, noto campione di ciclismo oggi produttore di vini, testimonial d’eccezione per Il Gusto di Ferrara 2008.

Un’opportunità da non perdere per un ideale viaggio enogastronomico nel territorio ferrarese, per gustare appieno i sapori e i profumi della più autentica e genuina tradizione locale.


Iniziative Turistiche
Tel. 0532 209499 – Fax. 0532 205220 iniziativeturistiche@libero.it

http://www.100cities.it/gusto2008/comunicato_feb.html

domenica 24 febbraio 2008

Il centenario della Trattoria "La Rosa"


Trattoria “La Rosa”
Via del Bosco, 2 – Sant’Agostino (Fe)
Tel. 0532-84098
http://www.trattorialarosa1908.it/index.html

Giovedì 6 marzo 2008 alle ore 20.00

Serata degustazione con i vini del Gruppo Italiano Vini


In occasione del centenario di attività del locale (vi segnalo tra l'altro l'idea molto carina del menù del centenario), gestito con estrema professionalità dalla famiglia Malaguti da quattro generazioni, presentiamo alcune aziende del Gruppo Italiano Vini, tra cui l’azienda Nino Negri, con radici che risalgono a fine Ottocento, con un presente caratterizzato dalla perfetta sintesi di modernità e tradizione, che senza dubbio è una protagonista nella storia vitivinicola valtellinese ed è ormai affermata anche nel mercato internazionale. I risultati sono una conseguenza della rigida filosofia del Gruppo; massima cura durante la produzione, severa selezione dei grappoli, tecnologia di alto livello ed attenta scelta nell’utilizzo dei legni.

- Antipasto

Sformato di zucca su salsa di robiola fresca con brut Metodo Classico Nino Negri

- Primi piatti

Tortelli ripieni di radicchio trevigiano invernale con burro di malga e Parmigiano 4 anni Riserva "La Rosa"
Risotto di ragu' di coniglio e spiedino di suoi fegatelli in abbinamento a Chardonnay Torre dei venti Conti Formentini San Floriano al Collio

- Secondo piatto

Girello di manzo brasato al Sasella abbinato a Sfursat Nino Negri

- Dessert

Tortino di fichi con salsa all'arancio abbinato a Vin Santo Occhio di Pernice Melini


Alla serata sarà presente un tecnico dell’azienda vitivinicola, il costo della serata è di € 50, per info e prenotazioni: tel. 0532-84098 entro il 5 marzo 2008.

E nel caso la cena risultasse di particolare "impegno", non preoccupatevi, "La Rosa" dispone di un nuovo ed elegante B&B.

venerdì 22 febbraio 2008

"Duna della Puia", il nostro nuovo cru di Fortana



Domenica 2 marzo verrà ufficialmente presentato il nuovo vino dell’Azienda Vitivinicola Mariotti: il

Fortana DOC Bosco Eliceo 2007 “Duna della Puia”

Si tratta di un vino ottenuto con il 100% di uve Fortana provenienti dal Fondo Luogaccio di San Giuseppe di Comacchio, al cui interno si trova appunto un lembo della “Duna della Puia”, che anticamente si estendeva da Valle Bertuzzi fino a Porto Garibaldi, che costituisce l’Oasi naturalistica provinciale “Lidi Ferraresi Nord”, e che potete ammirare nel logo del nostro blog.

A tale proposito vorrei citare un recente lavoro di Marco Stefani e Luca Minarelli, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, dal titolo: “Sabbie, viti, vino: evoluzione geologica e storia vitivinicola del Delta del Po”, nel quale appunto si parla della genesi di queste dune eoliche e della loro vocazione per la coltivazione della vite.

Della “Duna della Puia” parla anche Nicola Berti nel suo lavoro: “Possibili linee guida nella gestione di un sito Natura 2000: le Dune di San Giuseppe di Comacchio”, che posso inviarvi nel caso lo desideraste.

Due saranno i momenti di presentazione:

- Domenica 2 marzo 2008 dalle ore 15 alle ore 19: presso La Bottega del Vino” di Argenta (Via Circonvallazione, 10 Tel. 0532/804134), nell’ambito della consueta degustazione di tutti i vini della vendemmia 2007 dell’Azienda Vitivinicola Mariotti. Ospiti della degustazione saranno i prodotti dell’Azienda Agricola Migliari di Portomaggiore (FE).

- Domenica 2 marzo 2008 alle ore 20: presso l’Agriturismo Villa Belfiore di Ostellato (Via Pioppa, 27 Tel. 0533/681164), in occasione della cena di inaugurazione della 3^ Edizione del Festival letterario “Sotto il Sole dei Sensi”, dedicata quest’anno a Giovannino Guareschi, autore dei noti personaggi Don Camillo e Peppone. Di questo evento, e del motivo di coinvolgimento del Fortana, si parla diffusamente nel seguente link: http://blogewine.blogspot.com/2008/02/guareschi-il-fortana-e-il-festival-di.html

Guareschi, il Fortana, e il Festival di Ostellato

Giovannino Guareschi fu cronista della sua terra, quella pianura Padana in provincia di Parma, che diede alla luce nella sua fantasia i celebrati personaggi di Don Camillo e Peppone, figli di un dopoguerra che vedeva la lenta ma inesorabile rinascita del nostro paese. Storie rese celebri dalle pellicole che ancora oggi la televisione ripropone, nelle quali i luoghi prediletti per far incontrare i personaggi erano naturalmente la chiesa del paese di Brescello e la sua osteria. Ma cosa si beve in quella terra placida e tranquilla a pochi km dalle sponde del grande fiume Po? Ecco il legame che unisce la bassa parmense al nostro territorio: anche da quelle parti viene coltivato il Fortana, vitigno caparbio e generoso (non a caso il nome deriva da Fruttana, sinonimo di pianta dall’abbondante produzione), che in quei periodi di grande povertà, era una risorsa di quantità più che di qualità. Ne nasceva un vino leggero, da consumare giovane, magari dolce e brioso, prima che l’estate lo deteriorasse irreparabilmente. Sulla scia di tali ricordi la tipologia è ancor oggi rimasta, tant’è che esiste un’IGT per questo vino: il Fortana del Taro.

E allora nasce in me una rifelssione: come i due personaggi della penna di Guareschi, apparentemente così distanti per ideali e sensibilità caratteriali, allo stesso modo possiamo scoprire che vini tanto diversi fra loro, come il Fortana del Taro e quello del Bosco Eliceo, diversi per le terre nelle quali affondano le loro radici, in realtà possiedono un’anima comune, che risiede nelle vite e nelle speranze di coloro che li coltivano e ne assaggiano il frutto.

Vorrei farvi ora due confidenze:

1) secondo me Marina Zappi e il Comune di Ostellato sono davvero bravi: nelle ultime due Edizioni del Festival letterario “Sotto il Sole dei Sensi”, sono riusciti a trovare un nesso fra i protagonisti della manifestazione e il vino ferrarese per antonomasia, il Fortana del Bosco Eliceo. Nel caso di Mario Soldati il legame è diretto, tant’è che la CCIAA di Ferrara affidò al noto scrittore piemontese l’introduzione dell’Agenda gastronomica del 1992 dedicata alla “salama da sugo”.


Per quanto riguarda Giovannino Guareschi, invece, abbiamo sopra ricordato che il Fortana è da sempre coltivato nella bassa parmense, ed egli stesso disegnò l’etichetta del vino che verrà servito durante la cena inaugurale del Festival, insieme al nostro nuovo cru “Duna della Puia”, che proprio in tale occasione verrà ufficialmente presentato al pubblico.

2) Siccome da molti anni ormai mi occupo della promozione enogastronomica della nostra provincia, mi piacerebbe veder realizzate sempre nuove sinergie. Ho notato negli ultimi due anni la consequenzialità degli incontri letterari al Caffè Castello di Ferrara e il Festival letterario di Ostellato, e siccome li ritengo molto meritevoli, credo che un’immagine coordinata gioverebbe ad entrambi, visto il notevole interesse dei media nazionali nei loro confronti. Dato che la conferenza stampa del Festival si svolgerà presso il Caffè Castello, mi piace pensare che qualcuno abbia già avuto la mia stessa idea…

giovedì 21 febbraio 2008

Lis Neris al Ristorante Dogana di Pilastri

Con piacere comunico l’iniziativa del Sommelier Valter Lucchini

Ristorante “DOGANA”
di Valter Lucchini
Via Virgiliana, 1
44010 Pilastri (FE)
0532-883320
347-3812995
www.ristorantedogana.com

Sono veramente orgoglioso ed onorato di avere mio ospite Giovedì 28 febbraio 2008 alle ore 20.30 il sig. Alvaro Pecorari per una serata degustazione un pò diversa; oltre alla presentazione dell'Azienda approfitteremo di avere uno dei migliori enologi italiani facendo una piccola introduzione didattica dove degusteremo 4 dei suoi grandi vini, come solo il produttore stesso puo' illustrare. Vista l'importanza della serata e il numero limitato di posti, il mio consiglio è di prenotare per tempo.

Valter Lucchini
Titolare Ristorante "Dogana"
Sommelier professionista
Degustatore Ufficiale A.i.s.

serata degustazione con i vini dell’Az. Agr. LIS NERIS, S. Lorenzo Isontino (GO)

Apertura e presentazione dell’Azienda
Pinot Grigio I.g.t. 2006
Gris-Pinot Grigio I.g.t. 2006
Lis I.g.t. 2006
Confini I.g.t. 2006

Antipasto
Medaglioni di cernia al pecorino sardo
in abbinamento con Picol-Sauvignon I.g.t. 2006

Primo piatto
Lunette al tartufo bianchetto con gamberi di mare e funghi chiodini
in abbinamento con Picol-Sauvignon I.g.t. 2006

Secondo piatto
Aragosta del Mare del Nord alla griglia su letto di insalatina
in abbinamento con Lis I.g.t. 2005

Dessert
Conchiglie al cioccolato con mousse di cioccolato bianco e frutti di bosco
in abbinamento con Tac Luc I.g.t. 2005

Caffè

Costo della degustazione: Euro 40,00

Maitre ferrarese in terra spagnola

Nel caso vi trovaste in Spagna, magari dalle parti di Burgos, vi consiglio di andare a trovare Valentino Pavanelli, estroverso maitre ferrarese che ho avuto il piacere di conoscere alcuni anni fa...
Nelle pagine della rivista "I Rest" che allego sotto, potrete trovare l'indirizzo presso il quale contattarlo...

lunedì 18 febbraio 2008

Vino del Blogger #14 - etichette



DOMAINE FERRER RIBIERE
20 Rue Du Colombier
66300 TERRATS
Tél : 0468532445 Fax : 0468531079
Email : domferrerribiere@aol.com


Colgo l'occasione della rubrica Vino dei Blogger per parlarvi di una recente degustazione di Syrah da tutto il mondo che si è recentemente svolta presso l'Agriturismo "La Rocchetta" nei pressi di Ferrara; qui trovate un po' di dettagli e resoconti più o meno "giocosi" della degustazione...
Tornando all'argomento vorrei segnalare un'etichetta che non mi ha colpito tanto per la sua grafica quanto per il nome del vino!
Si tratta, ebbene sì, del Syrahnosaurus Rex Vin de Pays Des Cotes Catalenes del Domaine Ferrer Ribiere, Azienda di 4 ettari e una lunga storia, come raccontato in questa breve descrizione, prezzo in enoteca Euro 12.
Devo dirvi che sono soldi spesi mooolto bene, un vino godibilissimo, con profumi di frutta matura, ma soprattutto dotato di grande equilibrio e persistenza retrolfattiva.
Sicuramente un vino poco conosciuto (le uniche informazioni online dell'Azienda che ho trovato sono queste, e anche l'immagine dell'etichetta non è granchè, sorry), ma che vi consiglio per far colpo sugli amici ;-)
Un ringraziamento ad Elisabetta Picotti, alias Alice e il Vino, per aver organizzato questo appuntamento della rubrica!

giovedì 14 febbraio 2008

L'antico rituale dei "Lòm a Merz"


Con questo post entriamo in un mondo magico, a noi vicino nel tempo, ma che pare calato in un contesto di fiaba. Se la vite per l’uomo rappresenta la “risurrezione” grazie alla ripresa primaverile del proprio ciclo vitale con il “pianto” e la schiusa delle gemme, altrettanto egli ha cercato nei secoli di rappresentare il concetto di rinnovamento con atti simbolici, come i falò propiziatori che negli anni 30 del Novecento illuminavano le sere di marzo nelle pianure e colline della Romagna. I cosiddetti “Lòm a Merz” (i Lumi di Marzo) attraverso il fuoco segnavano l’uscita dall’inverno, che con il suo ghiaccio aveva purificato la terra preparandola alla nuova annata agraria.

Da alcuni anni questa tradizione è tornata a vivere, e per la prima volta un’Azienda agrituristica ferrarese è stata ammessa a partecipare, grazie alla caparbietà del suo titolare, Marco Aleotti, giovane agricoltore di Argenta, che tra l’altro ha realizzato da alcuni anni un vigneto del quale spero di parlarvi nel prossimo futuro.

Il fili che legano l’agriturismo di Marco alla Romagna sono le capanne costruite con la collaborazione dell’Associazione Culturale della Civiltà delle erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo, che in tale località ha creato un vero e proprio Centro Etnografico che vi consiglio di visitare virtualmente al sito sopra indicato, con particolare riferimento alla pagina dell’Etnoparco, che grazie a foto esplicative racconta la costruzione delle erbe palustri.

Ma torniamo all’agriturismo di Marco, ecco il link al suo sito, con relativa descrizione:

http://www.agriturismobassara.com/

Siamo nel Parco del delta del Po, a ridosso delle valli di Campotto.
L’agriturismo Bassara sorge sul podere omonimo che si estende per una superficie di 55 ettari, di cui 12 destinati al ripristino delle antiche zone umide d’acqua dolce che, solo alla fine degli ’70, erano qui ancora presenti.
Potrai ammirare piante e uccelli acquatici rari.
Le attuali capanne, veri e propri mini appartamenti, sono state riedificate a sostituzione delle preesistenti, interamente costruite in canna. Dispongono di stanza da letto doppia con bagno e angolo cucina con camino.

Per quanto riguarda invece i “Lòm a Merz” di seguito riporto il comunicato stampa di presentazione, mentre qui troverete il programma completo.

Dal 27 febbraio al 3 marzo 2008 in provincia di Ravenna, Forlì e Ferrara prende vita la 8° edizione dei "Lòm a Merz", i fuochi magici

Riscoprendo e riproponendo questa antica ed affascinante tradizione, conviviale e magica al tempo stesso, in provincia di Ravenna, Forlì e Ferrara dal 27 febbraio al 3 marzo 2008 prenderà vita l’8° edizione dei "Lòm a Merz". Organizzato dall’Associazione "Il Lavoro dei Contadini" l’evento prenderà vita nelle aie delle case contadine dei Comuni di: Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio, Lugo, Russi, Bagnacavallo, Ravenna, Alfonsine, Fusignano (tutti in provincia di Ravenna) Modigliana (Forlì-Cesena) e Argenta (Ferrara).

Qui verranno accesi dei grandi falò attorno ai quali si svolgeranno iniziative ed incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre degli attrezzi della civiltà contadina e i mestieri "scomparsi", mentre sarà possibile degustare vini e cibi della prelibata enogastronomia locale. Partecipano all’iniziativa, infatti: scrittori, cuochi, sommelier, artigiani, attori, musicisti, cantastorie, antropologi che intratterranno il pubblico.

La Romagna è una terra storicamente votata all’agricoltura. E l’agricoltura, come molte altre attività "all’aperto" era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici o, come si dice da queste parti, i "Lòm a Merz". L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello di incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi. La tradizione di fare "lòm a merz" si è protratta in Romagna fino agli anni ‘30, perdendo poi definitivamente il suo carattere di festa dopo la guerra.


Programma Agriturismo Bassura, Argenta (FE)

Venerdì 29 Febbraio e Sabato 1 Marzo 2008

Ore 17.30
Mostra Fotografica di Sergio Stignani “Le Valli di Campotto”
Ore 18.00
Accensione Fuochi
Ore 19.00
Antichi Mestieri: “La lavorazione delle erbe palustri”
Ore 19.30
Mirco Mariotti dell’Azienda Vitivinicola Mariotti presenta: “Surlié, la tradizione che si rinnova”
Ore 20.00
Musica con il gruppo
Dodici Corde Acoustic Folk Duo (A. Bandi - R. Romagnoli) “Riscoperta della musica Popolare”

MENU’ DELLA SERATA
Menù da passeggio:
Assaggi: affettati, pane, formaggio, torte locali e vino

Ringrazio quindi Marco per averci invitato a questa particolare iniziativa, nella quale non potremo fare a meno di presentare il nostro Fortana rifermentato in bottiglia, prodotto anch’esso legato in modo indissolubile alla storia del nostro territorio.

Le foto sono tratte dai siti del Comune di Casola Vlasenio (RA) e dell’Associazione Culturale della Civiltà delle Erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo

lunedì 11 febbraio 2008

Il progetto Microvintraccia


“Ogni contatto lascia una traccia”


Con questa affermazione di Edmond Locard , il Colonnello Luciano Garofano, Comandante dei RIS di Parma, ha iniziato il suo intervento al Convegno dal titolo “Tracciabilità: potenziali applicazioni dai microrganismi all’uomo”, che si è svolto il 4 febbraio presso l’Università di Ferrara.

Vi chiederete: cosa c’entra l’indagine scientifica poliziesca con il vino?

Certo, molti delitti efferati si sono consumati attorno al desco domestico, e le tracce “lasciate” dal vino riconducono al peso che questa bevanda si è conquistata nei secoli nell’italica cultura popolare, ma il legame è più sottile, e riguarda le tecniche comuni ai due rami d’indagine, criminologica ed enologica, che sempre più si orientano verso le analisi genetiche.

Il progetto di ricerca Microvintraccia, approvato e finanziato dal MIPAF, è stato realizzato dall’azione congiunta di 4 Atenei, nello specifico Ferrara, Firenze, Potenza e Sassari, che si sono dati come obiettivo quello di creare tecniche analitiche che vanno nel verso della tracciabilità di un vino, attraverso la determinazione di marker chimici e molecolari che i diversi microrganismi presenti nella matrice contribuiscono a creare (maggiore estraibilità del colore, amine biogene), o distruggere (Ocratossina A).

Questo secondo aspetto, che riguarda sia Saccharomyces Cerevisiae che Oenococcus Oeni, ha pure una rilevanza salutistica, in questo caso legato non tanto a ciò che nel vino fa bene, ma ciò che può far male e quindi è conveniente eliminare con le biotecnologie.

Tanto per farvi un esempio: lo sapevate che alcuni ceppi di Oenococcus Oeni (il principale batterio della fermentazione malolattica) producono quantitativamente più amine biogene (cadavernia e putrescina, per intenderci…) di Brettanomyces?

Diverso è invece l’approccio del gruppo operativo di Ferrara, che studia, a parità di condizioni di macerazione, il contributo di vari ceppi di Saccharomyces Cerevisiae nell’estrazione del colore, andando a misurare con un’apposita strumentazione che si basa sul fenomeno della fotochemiluminescenza (Photochem), il potere antiossidante totale di un vino espresso come polifenoli totali in mg/l.

Un’indagine quindi dettagliata che, oltre all’obiettivo primario, porterà sicuramente ad una migliore conoscenza dei fenomeni biochimici del vino.

Per ulteriori informazioni potete consultare questo documento:

http://www.politicheagricole.gov.it/RicercaSperimentazione/ProgettiRicerca/Vitivinicolo/default.htm

venerdì 8 febbraio 2008

Ritorno alle origini


Ci sono cose che nel loro piccolo mi danno belle soddisfazioni: ed ecco quindi che vi parlo di un mini corso di caseificazione artigianale che conduco insieme a Stefano Migliari presso il Museo del Territorio di Ostellato. Venti partecipanti tutti interessati, dagli studenti dell’Istituto Agrario di Ostellato, a produttori che hanno solo lavorato latte di pecora, una intera famiglia, giovani che già si vorrebbero mettere ai fornelli per prodursi la loro piccola caciotta casalinga…

In tempi di globalizzazione tutto questo vi sembrerà innocente e forse un po’ ingenuo, ma penso che riappropriarsi delle nostre identità sia un percorso necessario, prima che tutto ciò sia veramente compromesso dal consumismo… A proposito, i formaggi realizzati alla fine sono rimasti ai corsisti: se non è un corso pratico questo…

Ecco una piccola galleria fotografica by Vinix social network:

http://www.vinix.it/gallery/slide.php?ID=695

Il Parco del Delta del Po profuma di festa

mercoledì 6 febbraio 2008

Durello Carnival: “Cento” bollicine per una grande festa


Per il secondo anno consecutivo, grazie alla collaborazione dell’instancabile Alessio Fuschini, siamo riusciti a riproporre un abbinamento inedito, quello cioè fra un vino spumante ed un evento, nello specifico il “Carnevale d’Europa” di Cento.
L’idea era partita da qui.
Un ringraziamento particolare va quindi al Consorzio dei Monti Lessini, nella persona di Aldo Lorenzoni e Lucia Vesentini, ed all’Assessorato alla Cultura del Comune di Cento.
Ecco il comunicato stampa del Consorzio


Lo spumante autoctono di Verona e Vicenza sarà il vino ufficiale del
Carnevale d’Europa curato dal Comune di Cento (Ferrara)

Comunicato stampa n. 2 a cura del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello

Sarà il Lessini Durello, il vino simbolo tra gli spumanti da vitigno autoctono in Italia, ad omaggiare con la sua spumeggiante freschezza il “Carnevale di Cento”, il grande contenitore di cultura e divertimento curato dal Comune di Cento (Ferrara), in collaborazione col Consorzio Tutela Vini Lessini Durello.

Lo spumante autoctono, originario delle colline a confine tra Verona e Vicenza, verrà messo in assaggio durante gli “aperitivi musicali” all’interno della rassegna “Saperi e sapori di Cento Carnevale d’Europa”, in abbinamento a specialità e stuzzichini della tradizione ferrarese.

Le degustazioni si terranno all’interno della Galleria d’Arte Moderna Bonzagni di Cento (Palazzo del Governatore, in piazza Guercino), l’ingresso è libero e potranno partecipare appassionati, curiosi e quanti vogliono saperne di più su questo vino autoctono veneto.

Gli appuntamenti cadono tutti di sabato, alle ore 18.00 e sono il 9, 16, 23 febbraio e sabato primi di marzo.

Ecco il programma:

Sabato 9 febbraio Ore 17,00 Galleria d’Arte Moderna Bonzagni

APERITIVO MUSICALE:
Paolo Conte, elegia di una canzone
Di Isabella Maria Zoppi
A cura di The clan

Sabato 16 febbraio Ore 17,00 Galleria d’Arte Moderna Bonzagni

APERITIVO MUSICALE
Sotto il pavè la spiaggia
Brel, Brassens, Ferré, Renaud, Leprest in versioni italiane inedite, tradotte e cantate da Alessio Lega,arrangiate e suonate dai Mokacyclope
A cura di The Clan

Sabato 23 febbraio ore 17,00 Galleria d’Arte Moderna Bonzagni

APERITIVO MUSICALE
Concerto “Jazz suite di Sostakovic”
A cura di Associazione culturale Fra le Quinte e Associazione Club Diapason

Sabato 1 marzo Ore 17,00 Galleria d’Arte Moderna Bonzagni

APERITIVO MUSICALE
“Le Città invisibili” di Italo Calvino
Musiche per pianoforte composte ed interpretate da Daniela Taglioni,
selezione di racconti letti ed interpretati da Francesca Follon