Torna la "vendemmia della Martina" dopo il successo del 2007.
Ancora una volta l'autore dello scatto è Max Salani, mentre la location è il Fondo Correggiolo di Marco Aleotti di Argenta, con il quale stiamo portando avanti un progetto di vinificazione del Fortana CAB1 presente nel suo bel vigneto...
Ieri abbiamo terminato il Bianco: per il disciplinare della DOC Bosco Eliceo, la tipologia Bianco è ottenuta dall’uvaggio di Trebbiano romagnolo e Malvasia, nelle percentuali rispettivamente del 70% e 30%.
L’uvaggio consiste nella contemporanea raccolta e spremitura di varietà diverse; è un’operazione delicata, per via delle diverse epoche di maturazione tecnologica di ogni singola varietà, ma che la tradizione ha in un certo senso definito. Non a caso l’uvaggio Trebbiano-Malvasia lo troviamo in tutto il centro Italia: il Trebbiano è un vitigno generoso, di produzione costante, dà un vino dai profumi e dai sentori piuttosto neutri, adatto a produrre basi spumanti; la Malvasia dà invece un vino delicato dai profumi più netti, e conseguentemente l’assemblaggio con il Trebbiano è ideale.
Le temperature sono scese sensibilmente, il Fortana è ancora piuttosto lontano dalla maturazione, speriamo in bel finale di vendemmia…
Il Fondo Luogaccio e i vini DOC del Bosco Eliceo saranno fra i protagonisti della prossima puntata di TerredaMare, in onda su La7Gold il prossimo sabato alle 14,30 e in replica domenica alle 18.
Il programma, prodotto da Atman Comunication, è stato commissionato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
La finalità del programma è quella di evidenziare le problematiche e le difficoltà riscontrate nella quotidianità di chi si dedica con passione all'attività agricola/vitivinicola e all'attività di pesca.
Il tutto è stato realizzato attraverso interviste ad agricoltori e pescatori con lo scopo di valorizzare le produzioni locali caratteristiche della città di Comacchio.
Ringrazio i componenti della troupe: Italo, Claudio, Matteo, Mila, Elisabetta, Sergio e in modo particolare Monica, per la gentilezza e la precisione.
È stata un’esperienza davvero simpatica, come potrete constatare guardando sabato TerredaMare…
Quest’anno abbiamo affrontato alcune manutenzioni straordinarie: grande lavoro della TEM sulla nostra diraspapigiatrice, praticamente rimessa a nuovo;
lo stesso dicasi per la pompa del mosto della ditta Strazzari.
Il confronto con chi costruisce macchine enologiche è particolarmente proficuo per il fatto che la macchine italiane, frutto di un’arte artigiana proveniente da lontano, dai tempi delle corporazioni delle arti e dei mestieri, vengono consegnate in ogni angolo del mondo, e quindi ne vedono di tutti i colori! E così scopriamo come le sabbie dell’Algarve, in Portogallo, mettano a serio repentaglio per motivi di abrasione, i semplici ma non indistruttibili meccanismi di trasmissione della pompa ad eccentrico, e quindi un lavaggio preventivo dei contenitori che arrivano dal Bosco Eliceo male non farebbe…
E allora il ragionamento è: ma se alcuni di questi produttori parlassero in un blog della loro grande esperienza, non sarebbe questa una nuova frontiera del wine blogging? Senz’altro molto, forse troppo tecnica, ma se opportunamente corredata da foto e video, oggi molto facili da inserire, andrebbero a mostrare ciò che in una “normale” visita ad una cantina viene raccontato e sempre solo immaginato…