domenica 30 gennaio 2011

Wine Gallery: Abbado e Begnini, Pierino e il lupo... e un omaggio a mio padre



Ed ecco spuntare da una vecchia libreria un piccolo fascicolo contenente una busta…

Chiedo lumi a mio padre: “ahhh il mio unico servizio da Sommelier!”

Niente male direi, uno degli eventi rimasti negli annali della storia culturale ferrarese!

Si tratta della cena all’Istituto Alberghiero Orio Vergani di Ferrara dopo il concerto al Comunale della Chamber Orchestra of Europe diretta da Claudio Abbado, durante il quale fu eseguito “Pierino e il lupo” di Prokofiev con voce narrante di Roberto Benigni.

Era il 10 novembre 1990 : si era in procinto di definire la DOC Bosco Eliceo, e mio padre partecipò all’evento rappresentando l’allora Associazione Cantine di Ferrara, che poi diventò l’attuale Consorzio.

Che bei ricordi, lontani, in tutti i sensi…

Un omaggio a mio padre.

Le immagini sono del fotografo argentano Maurizio Brunazzi.


venerdì 7 gennaio 2011

Il “Surliè!” 2009 diventa… ufficiale!



Sincronismo e sincronicità non sono la stessa cosa.

A volte capita di avere delle intuizioni che non trovano riscontro, fino a quando i tempi non saranno maturi.

Vi ricordate del “Surliè!”?

Vi anche rinfrescato la memoria poco tempo fa con questo video.

Ora, nel ferrarese “Uva d’Oro” è sinonimo di Fortana frizzante “colfondo”, dicendola alla Luca Ferraro.

[Se chiedi a un Ferrarese dove si può trovare una bottiglia di Fortana frizzante (da “fruttana”, ad indicare una pianta dalla produzione generosa, fatto importante quando l’uva prima di tutto si mangiava), i più si guarderanno intorno straniti, gli “esperti” risponderanno: “Forse intendevi dire ‘Uva d’Oro’, vero?”]

Si acquista in damigiana il marzo successivo la produzione, si imbottiglia in luna calante con il “tappo a corona”, e si inizia a stappare, brioso di rifermentazione, in luglio, ma c’è chi lo conserva e inizia ad assaggiarlo a Natale.

Io che l’Uva d’Oro la bevo con soddisfazione da sempre, la imbottiglio come i miei clienti, covando da anni la vendetta nei confronti di osti e bottiglieri che dicevano: “Con il tappo a corona sembra gazzosa, è un po’ ridotto, ha il fondo, etc etc etc”

Poi venne il 2006: ad aprile a Villa Favorita assaggiai i vini di un Signore chiamato Camillo Donati, e capii che il momento era giunto; da quella vendemmia decisi che sulla bottiglia di Fortana a rifermentazione in bottiglia avrei potuto attaccare l’etichetta!

Il nome “Uva d’Oro” a questo punto sembrava scontato, ma no fu così: primo per spiegarlo mi sarebbe occorsa un’ “etichetta parlante”, ma soprattutto perché dovevo consumare la vendetta!

L’idea fu di prendere un po’ in giro il mondo delle bollicine, utilizzando un termine che potesse richiamare la nostra parlata ferrarese: in tal senso la lingua francese era perfetta, visti i trascorsi della città estense nella Repubblica Cispadana, della quale l’imponente opera idraulica del “Cavo Napoleonico” è la testimonianza più evidente.

E così il passo da “sui lieviti” (espressione con la quale si indicano i vini rifermentati in bottiglia non sfecciati) a “sur lie”, e infine “surliè” fu breve.

Mi mancava solo un po’ di enfasi per “cementare” la trasposizione dialettale, e il punto esclamativo faceva al caso mio…

Bene, ci siamo quasi…

Dell’annata 2006 furono imbottigliate circa 1.000 bottiglie: dopo aver vinto le ultime resitenze, trovai gli estimatori, a cui però macava… il sottoscritto!

Sì, perché c’era ancora della strada da fare, e impiegai altre tre vendemmie per giungere al risultato qualitativo desiderato.

Sebbene non ancora pronto per la vendita, il 30 ottobre scorso il “Surliè!” 2009 è stato invitato alla degustazione #colfondo1, della quale si è discusso a lungo in rete; peccato non avessi ancora le etichette nuove, e quindi mi sono arrangiato “a penna” con quelle del 2006…

Quindi?

Alcuni blogger e giornalisti invitati non sono riusciti a presenziare ad Asolo, ed hanno ricevuto il kiti di degustazione a casa (quel sant’uomo di Luca Ferraro!)

Fra questi Andrea Scanzi, che alcuni giorni fa ha parlato del “Surliè!” 2009 sollevando la questione dell’annata a penna, pensando fosse un esperimento…eheheh

Grazie Andrea!

Mi ha dato lo spunto per comunicare che dalla fine di gennaio il Fortana “sui lieviti” verrà commercializzata così:

e sono fiero del fatto che sarà distribuito da Proposta Vini, illuminato distributore di Cirè (TN), che l’ha inserito nella sezione “Bollicine da Uve Italiane”, con la dicitura (che a me garba assai) “Metodo Familiare”.

Le bottiglie sono un migliaio meno quelle per il mio autoconsumo, se mi dite che vi piace, con il 2010 ne imbottiglierò un po’ di più…