venerdì 3 aprile 2009

Il Vinitaly è una fiera o un salotto?

Ai posteri l'ardua sentenza, sicuramente è un ottimo luogo dove fare p.r., ma negli stand, almeno ieri, ho visto più venditori che compratori...

Giusto per rimanere in tema letterario, ieri mi sono pure trovato, ahimè c'è sempre una prima volta, nel girone dantesco dell'uscita dal parcheggio P3, dove automobilisti ammattiti si sono improvvisati vigili, comunque con ottimi risultati, mentre i posteggiatori e i vigili, quelli veri, si limitavano a muovere ritmicamente le braccia... Tempo di uscita: un'ora e mezza.

Nell'attesa, a Patty è venuto in mente questo:



Un'altra cosa è certa: il Prowein ha dichiarato guerra al Vinitaly, vedremo chi ha le spalle più grosse...


Idee ce ne sono eccome, questa è a dir poco geniale...


Il progetto Vinix cerca di fare massa critica, e il buon Armin Kobler, fedele alla linea, ne è strenuo portabandiera (davvero buona la sua gamma, tutta imbottigliata con il tappo a vite; prossimamente anche il gewurtztraminer passito...):


Altri Vinixiani fanno la loro parte: Paolo di Cascina i Carpini trova nell'azzeccato abbinamento fra il salame nobile del Giarolo con il suo Barbera “Sette zolle”, un buon argomento per attirare affiliati:



Silvia Maestrelli presenta ufficialmente i vini di Tenuta di Fessina e del suo progetto siciliano Espeadi: vini connotati sicuramente da personalità e rispetto del territorio. Lo Chardonnay “Nakone”, ottenuto da un vigneto situato in prossimità del Tempio di Segesta, è davvero piacevole e finalmente slegato dal legno come tanti altri pari siciliani. I vini rossi (Nerello Mascalese franco di piede e Nero d'Avola della Val di Noto) cercano la concentrazione, a scapito di un equilibrio che sicuramente arriverà con il tempo.

Progetto assai diverso quello del Nerello Passopisciaro, assaggiato il 2007, che dal colore rubino tenue, sprigiona sentori eleganti che meriterebbero ben altro contesto per un’attenta degustazione…


e a fine giornata tutti i blogger insieme appassionatamente al Convito di Romagna per le nomination del concorso Squisito Blog Cafè, c'è pure la possibilità di assaggiare alcune chicche gastronomiche, una su tutte le “olive all'ascolana” di Matteo Perticari di Fermo.

4 commenti:

Felipegonzales ha detto...

Quest'anno salto il Vinitaly, sia perchè non ho trovato il biglietto omaggio (e 40 euro mi sembran troppi) sia perchè non ho trovato un autista e guidare al ritorno sarebbe un azzardo.
Devo sottolineare che al sab-dom la manifestazione è al limite della praticabilità, troppa gente, specialmente al pomeriggio e non c'è quel contatto diretto col produttore, per l'eccessivo caos.

Ilaria ha detto...

Sì, direi che il paragone con quel pezzo di Asterix è proprio azzeccato!

Terence ha detto...

Certo un casino come sempre, per fortuna ho avuto il press pass e siamo arrivati presto tutti i giorni, -- parcheggiato quasi alla porta d'ingresso.

Questo'anno anch'io ho osservato tanti piu' venditori che compratori -- una specie d'uccello quasi sparita, l'Americano e il suo canto stonato.

Ma mi raccomando, troppo spesso i prezzi dei produttori erano privi di senso, d'accorgimento che si, abbiamo addosso una crisi vera e propria. Se neppure i Tedeschi si svuotano le tasche, gravissima la situazione.

Blog&Wine ha detto...

Buonasera Terence, ben ritrovato!
Hai sicuramente osservato un altro aspetto interessante, bisognerebbe che sul versante prezzi ci si "piegasse" un po' al mercato attuale, le "vacche grasse" sono passate... indubbiamente i costi di filiera e quelli distributivi non sono stati a guardare in questi anni, però la leva prezzi potrebbe certamente in certi contesti svuovere i volumi...
Speriamo bene... ;-)
A presto!