domenica 11 marzo 2007

A spasso nell'alto Monferrato (1)




Domenica di marzo: ad un impareggiabile coniglio arrosto, allevato ruspante dal fido Adriano Bertuzzi nella campagna argentana, abbino una Barbera d’Asti senz’annata e affinata in legno da Lorenzo Gamba, vitivinicoltore in Sessame (AL), contrada San Giorgio. E forse avvinto dalla sottile ebbrezza che questo vino genuino senza la malolattica svolta mi ha concesso, torno con la memoria al recente viaggio nell’alto Monferrato con l’amico Sommelier Alessio Fuschini. Volevamo acquistare la robiola di Roccaverano da Arbiora a Bubbio, ma era ormai tardi e tutto era chiuso. Il pranzo? Ci affidiamo come sempre nei territori a noi sconosciuti al numero di auto nei parcheggi dei ristoranti: metodo sciocco? Vi assicuro di no nei giorni feriali… e così la scelta cade sul ristorante “il Giardinetto”, poco fuori Bubbio in direzione Acqui. Locale a gestione familiare, ci propone un menù fisso ad 11 Euro, ma che alla fine potrebbe valerne almeno il triplo! Tajarin al pomodoro, carrello di formaggi eccellenti con miele e mostarda concentrata con mosto di Dolcetto, semplicemente eccelsa! Da bere chiediamo senza indugio il vino della casa: ci viene proposto un Cortese di inusuale intensità fruttata, davvero buono. “Chi lo produce?”, “Il signor Gamba, ha l’azienda qui sopra, in contrada San Giorgio”; sarei rimasto volentieri a discorre con la gentilissima e competente proprietaria di tutte le loro specialità, ma la curiosità ha il sopravvento… La via non compare sul navigatore ma le indicazioni sono esatte… Lorenzo Gamba sta potando, siamo a metà febbraio, e la temperatura è già primaverile: ci accoglie con cortesia, e ci propone le sue bottiglie… ma gli assaggi buoni ce li fa fare direttamente dalla botte, come soleva cercare il buon Mario Soldati. Tra i vari prodotti, ricordo con piacere un rosato di Dolcetto da uve vinificate in bianco, ma soprattutto un Brachetto tirato a secco, vendemmia 2006, 14% vol. Aromatico ma non troppo intenso, visto che non ci son più zuccheri, è un vino “nuovo” come concetto, che mai avevo assaggiato: “Vengono anche dalla Versilia a cercarlo”, confessa Lorenzo, “ma questo è il mio vino della festa”, come lo capisco… Ah, dimenticavo i prezzi delle bottiglie: da Euro 2,70 a Euro 7,00; i vini buoni basta cercarli…

Quel mattino eravamo andati a Loazzolo, per scoprire il Forteto della Luja, ma questa è un’altra storia…



1 commento:

Anonimo ha detto...

ho assaggiato il rosato di gamba e mi ha sorpreso......secondo me c e' dentro del brachetto secco cosa dici tu