venerdì 11 luglio 2008

“Trade fear”: il lato oscuro del mercato…

Immagine tratta da: http://cervellodiscorta.files.wordpress.com


Colto da profonda inc….tura causata da un micidiale cocktail di vessanti proposte commerciali di telefonia mobile, offerte di viaggi last millisecond, servizi bancari non richiesti ma addebitati in conto; come una vite colpita da leggero stress idrico estivo reagisce dando il meglio di sé, vado a coniare un’espressione di “micro economia” che entrerà sicuramente nel gergo corrente!

Si tratta di TRADE FEAR (l’espressione anglosassone è più roboante), che traduco a modo mio in “paura da affare”; in pratica si tratta di quella spiacevole sensazione nella quale incorre un consumatore medio di fronte ad un mercato di servizi totalmente deregolamentato, nel quale i macro fornitori, dopo appassionati calcoli al millesimo di euro, propongono offerte nelle quali sistematicamente il cliente non ha MAI un vantaggio rispetto al passato. Questa situazione ha come conseguenza un totale rigetto del soggetto nei confronti del mercato, attanagliato dalla paura di essere gabbato…

Questo teorema ha come conseguenza che il consumatore/utente vada alla ricerca del produttore fisico del bene/servizio causando un meccanismo di contrazione/propulsione che porta al successo di sistemi di vendita certificati tipo ebay, nei quali i produttori possono presentarsi in prima persona. Si tratta a questo punto che i produttori si organizzino solo un po’ meglio, e che si torni in poche parole ad un sistema più umano, nel quale si ha a che fare con l’artigiano sotto casa che all’occorrenza è capace di dialogare con tutto il mondo…


Bene ragazzi, sono pronto per il premio Nobel… ah ah ah

4 commenti:

simjedi ha detto...

grazie mille per i campioncini di vinello!!! non l'ho ancora bevuto...aspetto di terminare il lavoro in ufficio del the president of cestistica poi festeggio!! il pc è sul tavolo operatorio...e tutto procede.un saluto e grazie ancora!

Blog&Wine ha detto...

Figurati, poi mi farete sapere!
Mi raccomando, il vinello non va degustato prima di mettere le mani sul pc... eh eh non che sia un oggetto prezioso, giusto per evitare qualche corrente vagante... ;-)
A presto!

Mirco

Luca Risso ha detto...

Hai ragione al 100%. Prendi l'esempio dei call center. No esiste più la persona che viene e ti risove un problema di natura telefonica/rete/internet. Nemmeno volendo. Solo call center che ti forniscono istruzioni al telefono, a volte utili, a volte no.


Luk

Blog&Wine ha detto...

Guarda Luk: ho proprio trovato un’affermazione che in un certo senso, seppure nell’ambito della distribuzione del vino, spiega in modo per me efficace perché siamo arrivati a questo punto che ha ricadute notevoli sul consumatore finale. A breve la posto…
Ciao

Mirco