mercoledì 21 novembre 2007

L'antica arte dei norcini rivive a Tresigallo


Situato sulla sponda sinistra del Po di Volano, nella pianura orientale della provincia di Ferrara, è uno dei più antichi centri della zona e comprende le frazioni di Final di Rero, Rero e Roncodigà.

Di origini medioevali, strategico centro di confine fra l'esarcato di Ravenna ed il regno longobardo fu il fulcro delle attività di bonifica avviate dagli Estensi durante il cinquecento.
Fra il 1517 ed il 1533 fu costruito PalazzoPio, situato ad 1 km dal centro del paese, voluto dai Principi Pio di Savoia, che possedevano diversi fondi agricoli nella zona.
Questo palazzo, unica testimonianza del periodo pre-razionalista, era il centro padronale della possessione, anche se la struttura, formata da un corpo principale a due piani e provvista di torre laterale, fa pensare più ad una residenza di caccia. Il palazzo conserva ancora all'interno tracce di alcuni affreschi cinquecenteschi.

Tresigallo vive il suo periodo più importante a partire dai primi anni '30, quando viene iniziata la costruzione di una strada a lunghi rettifili per accorciare le distanze verso Ferrara.
Gli anni successivi vedono il sostanziale mutamento dell'aspetto del paese: vengono costruite le strade, le piazze, le grandi infrastrutture, i centri sportivi, educativi, sanitari, industriali, tutti seguenti una logica urbanistica e simbolico-formale, voluta dall'allora ministro dell'agricoltura Edmondo Rossoni, nativo di Tresigallo dalle origini sindacaliste rivoluzionarie, per frenare l'esodo verso la città.

Oggi Tresigallo "Città del Novecento", emerge per la sua unicità tra le città di nuova fondazione. Caratterizzata dalla contemporaneità e dallo stile architettonico ed urbanistico razionalista, è l'applicazione su scala reale delle teorie di scuola tedesca sulla progettazione democratica della "città nuova", esempio architettonico di interesse attuale per esperti e studiosi della materia.

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