mercoledì 27 gennaio 2010

"La Signora del caviale" a Lugo di Romagna

Mi fa sempre molto piacere ricordare quando Michele passa dalle nostre parti... ;-)

I "Vini delle Sabbie" a Sapeur


Grazie alla nuova collaborazione fra la nostra Azienda e "Gusta & Degusta, Sapori di Ferrara", i nostri prodotti saranno presenti alla prossima edizione di Sapeur, la 7^ Fiera del prodotto tipico di qualità, che si terrà presso i padiglioni della Fiera di Forlì, il 29-30-31 gennaio.


Un particolare ringraziamento ad Andrea Ori per la collaborazione!

mercoledì 20 gennaio 2010

Wine gallery: "Vino e... dintorni" by Cine Foto Club "Immagini"


Torna “Vino e… dintorni” la mostra fotografica del Cine Foto Club “Immagini” di Argenta (FE), presso il Centro Culturale “Mercato”.

Di seguito presentazione e piccola gallery degli scatti, tutti di buon livello, giusto per stimolare un po’ la vostra visita… ;-)

Ricordo che martedì 26 gennaio partirà il corso 2010 del CFC “Immagini”, qui i dettagli…


Il vino inteso non come semplice "bevanda", ma come portabandiera di valori intangibili legati alla storia e alla cultura italiane.

In tempi in cui l'abuso di bevande alcoliche mina questi valori sottesi, solo la cultura individuale può restituire al vino il “posto d'onore" che gli spetta, trasmettendo contemporaneamente un messaggio legato al suo consumo consapevole.

L'immagine fotografica può in tal senso fornire un grande contributo, grazie alla sua comprensione universale.


La mostra fotografica è il frutto del lavoro svolto dai partecipanti al Corso fotografico 2009, e a tutti loro va il ringraziamento per l’impegno profuso.



martedì 19 gennaio 2010

"I pomeriggi del gusto" e i vini già arrivati...



Giovedì pomeriggio parteciperemo a Ferrara ad un’iniziativa denominata “I pomeriggi del gusto”, organizzata dalla Confesercenti di Ferrara.

Ne parlo perché mi sembra interessante lo scopo: si tratta di workshop B2B ad invito, riservati all’ Ho.Re.Ca e finalizzati alla conoscenza dei prodotti enogastronomici ferraresi. Interessante perché, come sostengo da sempre, non si è mai “profeti in patria”, e il fatto che parta da un’Associazione di categoria, ritengo sia comunque meritevole; il fatto che siano stati organizzati incontri preliminari fra i produttori, e sia stato stilato un codice di autoregolamentazione per partecipare all’evento, mi sembrano punti di partenza positivi.


Altro filone di comunicazione: interazione fra social network.

L’altro giorno ho parlato dei “vini che verranno”: subito “captato” su FB da Andrea Toselli della Delegazione AIS di Ferrara, eccomi invitato alla presentazione dei corsi di I e II livello.


Nell’occasione ho pure conosciuto dei fans del mio bolage!!!!!!!! Incredibile…

Grazie ai Sommelier di Ferrara, sempre molto disponibili e attenti…

domenica 17 gennaio 2010

I vini che verranno


Ora che i vini riposano nel letargo invernale, dopo gli assaggi e le analisi di rito, mi concedo qualche riflessione sui nostri prodotti 2009: vendemmia particolare, con grandi anticipi sulle uve bianche, che sommati a condizioni primaverili non sempre ideali di allegagione, hanno dato origine a maturazioni non molto equilibrate, seppure in un contesto sanitario pressoché perfetto.


La qualità media per i vini bianchi è quindi inferiore a quella 2008, come peraltro riscontrato in diverse altre aree del nord est. Prodotti corretti ma senza acuti, occorrerà selezionare con cura ogni singola partita. Su tutti, mi fa comunque ben sperare la Malvasia aromatica che dà origine a due nostri vini: “Le Dune bianche” nella versione “base”, e l’ “Ailanto” nella versione “passito”. Il corredo aromatico è molto valido e l’equilibrio di discreto livello.


Per quanto riguarda invece i vini rossi, il discorso cambia completamente: le ideali condizioni di settembre, hanno permesso il raggiungimento della fatica soglia di 2.000 °C della sommatoria termica attiva, valore mai raggiunto dal mitico 2003.

Si è perciò arrivati in cantina con uve perfettamente mature e sane, anche grazie a giusti valori minimi delle temperature notturne.

Questo traguardo ha permesso ai vini di essere già estremamente pronti: a partire dal Merlot al Cabernet Sauvignon della vigna di Roberto Parenti a Portomaggiore (molto molto valido, quest’anno dovrebbe essere finalmente il primo di imbottigliamento dopo alcune vendemmie di speirmentazione) e naturalmente il Fortana del Fondo Luogaccio.


Vi anticipo una cosa molto interessante: abbiamo finalmente vinificato anche l’altro clone di Fortana, il CAB 1, molto diverso da quel CAB 13 diffuso in maniera esclusiva in tutto l’areale costiero. Il vigneto è quello di Marco Aleotti di Argenta.

Selezionato a Tebano in tempi molto più recenti rispetto al CAB 13, il CAB 1 è morfologicamente diverso dall’altro: ecco le foto dei grappoli a confronto (a sinistra il CAB 1), anche se la qualità dell’immagine non è molto felice, mi riprometto di fare meglio la prossima vendemmia… ;-)



A nostro avviso potrebbe costituire una novità molto interessante per il prossimo futuro… vi terremo informati sugli sviluppi!

venerdì 15 gennaio 2010

DECANDLE by won.der, Eleonora Mariotti designer

E’ possibile trasformare oggetti di uso comune, come quelli che troviamo sulle nostre tavole o nelle cucine, in nuove creazioni di diverso utilizzo?

Certamente sì, ed è quello che ha fatto l’amica architetto Eleonora Mariotti, che con il suo nuovo marchio won.der ha realizzato DECANDLE:

Scrive Eleonora: DECANDLE, menzione di merito al concorso internazionale di design ‘USE&REUSE’, è un portacandele nato nell’ottica del riuso che riesce ad essere al tempo stesso esteticamente funzionale. Utile anche come porta-dolcetti è disponibile con la base in legno di faggio naturale, sbiancato o laccato nero”.

Non ci resta quindi che attendere le nuove creazioni di won.der!

martedì 5 gennaio 2010

"La neve nel bicchiere"... reload!


«Vedrete che succedono molte cose in questo libro, dove
si mescolano per circa mezzo secolo i fatti d’Italia con i fatti di una covata di contadini padani» Cesare Zavattini


Per fortuna esistono ancora dei sottili fili rossi che fungono da ponte fra le diverse generazioni: di solito sono oggetti o gesti simbolici, legati a eventi ricorrenti, come quelli stagionali.

Molti di voi ricorderanno il film “La neve nel bicchiere” del grande Florestano Vancini, tratto dall’omonimo romanzo di Nerino Rossi, che racconta una saga familiare che si snoda nei primi decenni del Novecento nella pianura argentana, in località Campotto (allora chiamata Due Ponti, quelli per intenderci sui fiumi Idice e Sillaro). Ricordo il set cinematografico allestito non a Campotto ma a Boccaleone, che conservava allora (parliamo del 1983-84) una piazza ancora integra, sebbene a pochi metri passasse, come tutt’ora, la SS16 Adriatica!

Allora ero un bambino e ricordo che diversi miei coetanei furono scritturati come comparse e non solo, per esempio l’amico Claudio Conficconi ebbe un ruolo da co-protagonista, ma, scherzando ancor oggi sull’avvenimento, fu la sua prima e unica esperienza cinematografica…

Ma cos’è “La neve nel bicchiere”???

Era una pratica di “sostentamento” che consisteva nell’aggiungere alla neve appena caduta un buon quantitativo di Saba, o “mosto cotto”, valido ricostituente invernale per i bambini, e gelosamente conservata in ampolle poste in teche difficilmente raggiungibili dai più piccoli…

Rito arcaico ormai desueto, ho cercato di farlo rivivere oggi, coinvolgendo una piccola “attrice”…Certo ho vissuto questo gioco con ilarità, ma posso assicurarvi che “la neve nel bicchiere” è davvero buona, e somiglia tanto a un sorbetto dei nostri giorni…



Con questo “rito” un po’ magico vi auguro ogni bene per il 2010, così, piano piano, senza correre, magari fermandosi a guardare la neve cadere…