sabato 29 dicembre 2007

La "Saba" secondo Agide Vandini


La nostra famiglia conosce da molti anni Agide Vandini, scrittore di Filo, località del comune di Argenta a cavallo delle province di Ferrara e Ravenna.

Agide è la memoria storica di quel territorio un tempo chiamato la Romagnola, zona paludosa fino al secondo dopoguerra, teatro nel XIX Secolo delle scorribande di briganti come il famigerato Stefano Pelloni, il “Passatore”, nell’immaginario romagnolo definito “cortese”, ma nella realtà crudele e sanguinario (vedere come approfondimento il libro più famoso di Agide Vandini, “I briganti della Palude”, Longo Editore Ravenna, 1996).

La Romagnola si estendeva grosso modo da Portomaggiore a Nord fino a lambire l’abitato di Lugo a Sud.

Di quella zona povera e malsana oggi rimane la grande pianura di bonifica denominata Valle del Mezzano, che da Filo arriva alla Valle di Comacchio.

Ed è proprio la “Valle che non c’è più” (Edit Faenza, 2006), il titolo dell’ultima fatica di Agide, che in stile romanzato racconta aneddoti reali della sua giovinezza, evocando una cultura contadina secolare che nel giro di 50 anni è stata spazzata via dalla “modernità”.

Ma l’oggetto del contendere di questo post è il ricordo della Saba, il famoso mosto cotto delle nostre campagne, del quale abbiamo già parlato più volte.

Si tratta di un breve racconto che potrete leggere qui sul bel blog di Agide, che per ribadire le sue origini l’ha intitolato: www.filese.blogspot.com

Per tornare infine alla Saba, vi ricordo che potrete degustarla fino al 6 gennaio presso il nostro stand in Piazza Trento Trieste a Ferrara, mentre il 31 dicembre andrà in scena l’ “incendio del Castello Estense”, suggestivo spettacolo pirotecnico che saluterà il 2008.

Per info:

www.ferraraterraeacqua.it

www.stradavinisaporiferrara.it

Dallo Staff di B&W un grande Augurio per uno sfavillante 2008!

venerdì 21 dicembre 2007

Il vino del profano 1 by bubudesign

Ascoltare buona musica e degustare un buon bicchiere di vino per noi profani è
proprio ciò che ci serve dopo una giornata intensa di lavoro, magari a conclusione della settimana.
Arrivo nel wine-bar preferito, due chiacchere con gli amici la luce calda delle lampade sui tavolini e un pizzico di
allegria fanno da contorno alla musica che si diffonde nel locale, mai sgarbata il volume quanto basta per carpire le note e le melodie.
Mi avvicino al bancone, largo di legno scuro con la struttura in cemento a vista che ricorda un pontile di un piccolo porticciolo, cerco ansiosamente
con lo sguardo e intravedo nell'angolo alla mia sinistra dietro la grande macchina del caffè, incastonata in una struttura di vetro e acciaio come un diamante
a ricordare che siamo in Italia e guai se manca l'espresso..., l'amico Alessio, sommelier di professione e barista di animo e di sentimento. Mi saluta, come sempre,
e come sempre lo incalzo e lo invito a propormi qualcosa di nuovo adatto all'occasione......
Inzolia di Sicilia...Ok
Cubia Insolia di Cusumano
Un bel giallo leggermente dorato, lo guardo, lo porto al naso e i sento profumi di pesca e un sentore di vaniglia..
Quello che ci vuole penso e senza indugi avvicino il bicchiere alla bocca per il primo sorso, breve, corto, chiudo gli occhi
per un secondo e ascolto, mi lascio trasportare. È fresco, belle note di sapidità , noi profani diciamo leggero quanto basta per chiudere la giornata
e andarmene a casa rigorosamente a piedi.
Il tempo di un bicchiere è ormai trascorso, sono appagato ed ora torno a casa.


Il Profano consiglia:
- un buon bicchiere di Cubia Insolia di Cusumano
- fare conversazione
- ridere tanto


Tutto nel tempo che serve ad ascoltare:


Samovar Tea Lounge-ONE: Tea Lounge Groove-Ubud

Glenn Alves -Abstractisms -The Connect

Morgan Bouldin-The World Is Mine-Get Here

Stix Bones-Groove Like This-Stix Cafe

Fundamental Sound-Mirror Of Time-Wicked System

The G-Sounds of the G-The G's Jam

Gary Carpenter and Tribal Heat-Sirena-Oracle Dancer

Mario Biondi & The High Five Quintet - The Nightfly Special Edition (Today)-Rio De Janeiro Blue

Sergio in Acapulco-Visits an Island-So Nice

Kaoru Inoue-Vintage Chill Volume 1 - Spring-Bossa No 5

giovedì 20 dicembre 2007

Abbinamento vino-musica secondo il "Metodo Mariotti"

Questo articolo partecipa alla rubrica “Vino dei Blogger #13” organizzato per l’occasione dal teami di Sorsetti. Ecco qui il post di lancio.

Sebbene non abbia una cultura approfondita in materia, mi piace molto ascoltare la musica.
Di un brano musicale, come di un vino, l’aspetto che apprezzo maggiormente è l’armonia.
A parole dell’armonia non saprei dare una definizione esauriente, ma credo vada scovata nella natura intima delle cose.
Molti hanno cercato di abbinare vino e musica partendo dal ritmo, perché scandisce il tempo, creando simmetrie.
A livello molecolare la simmetria è molto importante ( vedi teoria dei gruppi), ma una volta identificate le frequenze perturbative permesse, subentra un altro aspetto fondamentale che è la risonanza; ed è nella risonanza che secondo me risiede il segreto di questo abbinamento.
Le molecole che compongono il vino possono entrare in risonanza con le frequenze emesse dagli strumenti musicali, creando quindi l’armonia!
Senza entrare troppo nel dettaglio teorico, azzarderei degli accostamenti fra i suoni degli strumenti e i caratteri organolettici salienti di un vino e di un cibo, questo perché l’esperienza sensoriale altro non è che la risposta fisiologica del nostro corpo e della nostra mente quando si trovano immersi in un “campo pertubativo”. Questo concetto forse è un po’ più complicato, ma se qualcuno volesse potremmo approfondirlo.

Ecco lo schema generale che ho elaborato:


ALTE FREQUENZE

MUSICA

- Strumenti a corda -

- Percussioni metalliche

VINO E CIBO

- Tonalità dei vini giovani

- Profumi primari preponderanti

- Presenza di anidride carbonica

- Equilibrio spostato verso le componenti dure

- Cibi a reazione basica

BASSE FREQUENZE

MUSICA

- Strumenti a fiato

- Strumenti a percussione

VINO E CIBO

- Tonalità evolute

- Profumi secondari e terziari

- Equilibrio spostato verso le componenti morbide

- Cibi a reazione acida


È chiaro che un abbinamento per risonanza è di fatto assimilabile ad un abbinamento per concordanza.

Il ritmo, e quindi il genere musicale, andrà invece a modulare le frequenze, le quali saranno ulteriormente complicate dal numero di strumenti suonati contemporaneamente.

Che ve ne pare il mio modello???

Mi sembra sufficientemente chiaro, magari provate ad applicarlo, poi mi direte se i risultati saranno di vostro gradimento…
Per questa rubrica ho fatto un tentativo con “Esnalar”, il brano che dà il titolo ad un album dei Llangres, ottimo gruppo che suona la musica folk delle Austurie, e che il gruppo consente di scaricare in demo qui.
Uno dei miei generi musicali preferiti è infatti la “musica celtica”, che ascolto ormai da molti anni: ho conosciuto i Llangres durante l’edizione del 2001 del Trigallia Celtic Festival di Argenta, e da allora li seguo quando vengono in tournee in Italia.
Nella musica celtica gli strumenti più utilizzati sono il violino, la chitarra (i Llangres utilizzano preferenzialmente il bouzouki), una grande gamma di flauti, naturalmente le cornamuse e l’arpa celtica.
Per questo, riallacciandomi alla prima parte del post, ho abbinato a questo brano un Prosecco DOC Valdobbiadene spumante extra dry dell’amico Luigi Follador dell’Azienda Santantoni di Santo Stefano di Valdobbiadene.
I riflessi prodotti dal fine perlage, gli intensi profumi citrini e di frutti esotici, il piacevole nerbo acidi, a mio avviso risuonano perfettamente con la voce di Esther Fonseca e gli strumenti dei Llangres, e suggerisco questo abbinamento per l’imminente brindisi di Capodanno.

Buone feste a tutti!!!

lunedì 17 dicembre 2007

Dall' "Ailanto" al Golden Gel secondo Stefano Migliari


Stefano Migliari è un ragazzo di Portomaggiore, paese a 20 km da Ferrara, e da pochi giorni (!) si è laureto in Informatica.

La sua passione lo porta però lontano da schermi e tastiere, visto da che da un paio d’anni si è lanciato nell’avventura della caseificazione.

Dapprima ha svolto il suo “apprendistato” da un casaro suo vicino di casa, poi è passato alla propria produzione sfruttando il latte prodotto dalle vacche di un suo parente.

Ci siamo conosciuti nel gennaio 2006, e subito abbiamo trovato punti in comune e progetti da evolvere; sono nati così i primi esperimenti di affinamento di formaggi semistagionati nelle vinacce, sia rosse che bianche.

La chicca della nostra produzione amatoriale è un formaggio stagionato nelle vinacce dell’ “Ailanto”, il nostro passito da Malvasia aromatica del quale abbiamo già parlato qui.

Viste le peculiarità della vendemmia 2007, che hanno comportato una precosicissima pigiatura delle uve appassite, siamo riusciti ad affinare le forme in tempi talmente brevi, da aver già pronte per le feste natalizie le prime forme.

I risultati sono illustrati in queste foto, che però non rendono merito dei profumi di pera e pesca che la forma appena estratta dalle vinacce emana… ;-)

Sulla tecnica di affinamento manteniamo il massimo riserbo, e vi spiego il perché: i risultati di un’arte artigianale sono talmente difficili da raggiungere, che non sarebbe corretto per chi li ha conseguiti seminarli ai quattro venti; del resto ognuno deve compiere il proprio cammino evolutivo per ottenere un determinato risultato, e il suo conseguimento rappresenta una delle massime gratificazioni possibili.

Ad ogni modo abbiamo attinto a suo tempo alcune informazioni da Cristiano de Riccardis, esperto affinatore di Piacenza e docente per i Master sul formaggio di Slow Food. Ci ha raccontato della sua esperienza con Hansi Baumgartner, che da alcuni anni ha fondato De Gust, attività della quale ha parlato anche recentemente Tommaso Farina nel suo blog. Tra le specialità casearie di De Gust esiste il Golden Gel, ottenuto da un affinamento di formaggi vaccini nelle vinacce di Moscato giallo passito; da queste informazioni abbiamo derivato la nostra tecnica che, dopo un paio d’anni di prove, ormai si discosta da quella alto atesina, se non altro per le differenze climatiche fra le Alpi e la Bassa ferrarese… ;-)

Personalmente auguro a Stefano si poter un giorno trasformare questa passione in un vero lavoro, e nel frattempo, se qualcuno di voi fosse interessato, vi invito a contattarci per organizzare insieme una bella degustazione in quel di Argenta…


Nella foto: alcuni esperimenti di affinamento di Stefano Migliari

mercoledì 12 dicembre 2007

Artlife Caffè compie tre anni...

Allego con piacere il comunicato stampa dell'amico Alberto Trabatti, augurandogli buon lavoro per queste Feste ormai imminenti...


Il 12 dicembre 2007 la Torrefazione Artlife Caffè festeggerà il terzo anno di attività, dedicato alla ricerca ed alla diffusione della cultura del Caffè Gourmet.

E’ nata dal volere di Alberto Trabatti, ferrarese d’adozione, il quale ha da sempre coltivato la passione per la conoscenza del Caffè, al punto da trasformare una grande passione in un mestiere.

Certo, tre anni sono pochi, rispetto alla media delle attività analoghe. Ma sono anni che hanno già portato grandi soddisfazioni e stimoli a continuare nella ricerca, segno che l’impegno e la voglia di mettersi sempre in discussione pagano sempre.

Per il 2007 ed il 2008 segnalazione sulla Guida dei Bar d’Italia del Gambero Rosso con i Tre Chicchi, unico esercizio a Ferrara con tale giudizio sulla qualità dell’espresso, segnalazione su “L’Italia del Gambero Rosso”, supplemento ad “Il Sole 24 Ore” numero Emilia Romagna.

Inoltre le crescenti forniture di Caffè per la rivendita e la somministrazione testimoniano come i prodotti vengano apprezzati dal pubblico, e dagli addetti ai lavori che desiderano creare la differenza tra l’industria e l’artigianato.

A questi aspetti del presente si è aggiunto un piacevole retroscena storico, che era ignorato anche da molti ferraresi: poco dopo aver aperto l’attività, è stata trovata da un antiquario una vecchia targa pubblicizzante una Torrefazione che aveva sede negli stessi locali, dal 1926 al 1943 circa. La Torrefazione Penazzi. Il marchio di quest’ultima affianca ora quello di Artlife Caffè, in omaggio all’illustre predecessore.

La scelta di utilizzare esclusivamente Caffè di Arabica in purezza ed in miscela è motivata dal voler fornire alla clientela elevata aromaticità, basso contenuto di caffeina, e la possibilità di scegliere l’espresso in funzione dell’orario di degustazione, delle caratteristiche organolettiche, ed anche dell’umore, poiché è possibile acquistarlo ma anche degustarlo a banco. Il Caffè crudo viene tostato direttamente in negozio, cosicché spesso nel centro di Ferrara si diffonde il profumo buono di un tempo, che attira molte persone in cerca dell’origine.

La Torrefazione si è anche arricchita di specialità gastronomiche di nicchia e di alta qualità: citiamo, tra i tanti, i panettoni di Dario Loison, lievitati tre giorni partendo da un eccellente lievito madre, e spesso arricchiti con presidi Slow Food, i plum-cakes ed i biscottini tutto burro di varie tipologie, sempre di Loison, le tavolette di Amedei, i gianduiotti di Gobino, le confetture di Caffè Sicilia, una piccola selezione di passiti, liquori e distillati, tra cui Florio, Maculan, Castagner. E tanto altro ancora, da scoprire visitandola.

Nel festeggiare questo terzo anniversario, con crescente impegno ed attenzione per risultati ancor più di rilievo, un sentito augurio di buone feste a tutti.


Artlife Caffè – Penazzi 1926

www.artlifecaffe.com

Tel. 0532-248641

domenica 9 dicembre 2007

366 giorni da vivere con gusto + le formelle dei mesi del Duomo di Ferrara


Segnalo con piacere questo evento che coniuga enogastronomia e promozione culturale del territorio. Un connubio già collaudato per il Comune di Voghiera, che realizza da tempo eventi con questa doppia valenza.
Ringrazio il Signor Valerio Venturoli per il comunicato stampa che segue:

Sabato 15 dicembre p.v. ore 21.oo nel Centro Civico comunale di Voghiera (Fe)

il Club di Papillon con la collaborazione del Comune di Voghiera,

invita alla presentazione del libro

Adesso, 366 giorni da vivere con gusto

partecipa l’autore

Paolo Massobrio

(giornalista gastronomico - fondatore del club papillon)

Durante la serata, a cura della Fondazione Enrico Zanotti,

proiezione e commento delle immagini

Le formelle dei Mesi del Duomo di Ferrara

(uno sguardo sull’uomo medioevale)

Al termine, presentazione e degustazione:

“Tenerina e Pralinerie” di Offelleria Rizzati

“Fortana Mon Amour” di Azienda Vinicola Mattarelli

ingresso libero

Esce in tutte le librerie d’Italia (edito da Comunica, casa editrice del gruppo papillon) “ADESSO ’08 - 366 giorni da vivere con gusto”.

Un libro-agenda per la famiglia ricco di consigli per star bene a casa propria, scritto da Paolo Massobrio (nota firma di numerosi quotidiani-periodici e fondatore del club papillon: movimento di consumatori con oltre 50 gruppi sparsi in Italia). Con l’autore hanno lavorato esperti di diversi settori, tra cui: Primo Vercilli (medico dietologo), Giovanna Ruo Berchera (maestra di cucina), Barbara Ronchi della Rocca (esperta di bon ton), Marco Gatti (giornalista), Elena Cazzaniga (architetto), Letizia Fornasieri (pittrice).

“Non è un’agenda, è il diario della vita, è il ricordo che diventa memoria, è la famiglia che non ti abbandona mai perché il gusto l’hai scoperto lì”.
Con queste parole Paolo Massobrio presenta il suo ultimo libro: un volume di 500 pagine scritto per riportare il gusto dentro la famiglia.

Con belle immagini e quadri d’autore segue la scansione quotidiana di un'agenda, dove ogni giorno vengono pubblicate “pillole” conoscitive per star bene nella propria casa. Uno scrigno ricco di informazioni, curiosità e segreti che ruotano intorno alla casa, la cucina, il vivere insieme e con i suoi consigli ricorda l’inestimabile valore della saggezza di un tempo: quando la vita familiare era vissuta con altra attenzione e ritmi meno frenetici.

“Sì, perché è solo adesso o mai - prosegue Massobrio - che si gioca la bellezza di stare insieme, accorgendoci che siamo al centro di un fenomeno dove tutto ruota incredibilmente intorno a noi. Per questo “Adesso” si apre con un breve racconto intitolato "dell'universo": un percorso che ogni mese indaga cosa lega noi a tutto il cosmo”.

Struttura e contenuto del libro-agenda

Per ogni giorno è dedicata una pagina intera con “pillole” relative a diverse tematiche e breve efficace descrizione del santo del giorno.

Gli argomenti trattati sono il cibo: dalle regole d’oro della spesa fatta con intelligenza, l’organizzazione della dispensa, la conservazione dei cibi, le ricette di base delle feste e consigli su come rielaborare gli avanzi in cucina. Il vino: consigli su abbinamenti, conservazione e organizzazione della cantina di casa. La salute: indicazioni per una corretta alimentazione. La casa e il verde trovano spazio con note di giardinaggio e orticoltura: lavori nell’orto e giardino, descrizione del frutto, verdura e fiore del mese. Suggerimenti per rendere bella e ospitale la casa: arredamento, illuminazione, colori, ecc… Le regole per la buona accoglienza degli ospiti in ogni occasione e il galateo a tavola. Spunti e consigli per mantenere pulita e in ordine la casa. Un glossario con termini d’uso corrente in campo enogastronomico e altro ancora …

Ogni mese è introdotto da una pagina occhiello con un quadro della pittrice Letizia Fornasieri che farà da leitmotiv grafico di tutto il mese, seguita dall’elenco della verdura, frutta e pesce del mese e da un inciso intitolato “dell’universo” per indagare il cosmo. L’agenda è corredata da un indice degli argomenti e delle ricette.

Autore: Paolo Massobrio
Prezzo di copertina: € 21
Casa editrice: Comunica (distributore Rcs libri)
IN TUTTE LE LIBRERIE D'ITALIA

giovedì 6 dicembre 2007

Convegno sulla “Riqualificazione della vitivinicoltura della pianura litoranea delle province di Ferrara e Ravenna”

Vi segnalo quest’iniziativa di presentazione dei risultati del progetto di ricerca finanziato dalla Regione Emilia Romagna, e che ha avuto come obiettivo la zonazione della DOC Bosco Eliceo e il miglioramento enologico ei vini in essa prodotti.




lunedì 3 dicembre 2007

"Barbara McClintock: il gene non è una cosa"


Desta in me molta curiosità l’iniziativa che si svolgerà giovedì 13 dicembre presso il Teatro San Luigi di San Martino in Argine, a pochi km da Bologna.

Ringrazio Cinzio e Christian Lombardi per l’attenzione rivolta ai nostri vini, e Gabriele per la sua gentilezza.

Per info e prenotazioni: terzadecade@alice.it

Festa di San Nicola e del vischio


Ecco una bella iniziativa che coniuga storia, tradizioni popolari, promozione dei prodotti territoriali, ma soprattutto riscopre il senso di appartenenza ad una comunità, che sempre più rapidamente sta scomparendo anche nei piccoli centri di provincia.

Organizzato dal Comune di Argenta in collaborazione con l’Associazione culturale Trigallia.
Saremo presenti con il nostro ormai famoso “Vin brulè” con la ricetta segreta di mia sorella Barbara… ;-)

Dicembre di luce "Ai due Laghi"

Allego la locandina degli eventi di dicembre che si svolgeranno presso l'Agriturismo "Ai due Laghi", a due passi dalla storica Delizia Estense del Verginese di Gambulaga.